Il sud-ovest Sardo è il territorio meno turistico della Sardegna, questo gli consente di offrire più autenticità.
È un territorio ricco di storia, qua ci sono le terre più antiche d’Italia ricche di minerali, nell’800 l’attività mineraria era tra le attività industriali più importanti del Regno d’Italia, in una Regione ad economia agropastorale nel Sulcis-Iglesiente-Guspinese grazie alle miniere la Sardegna entrava nella modernità.
Oggi di questa storia sono rimaste molte testimonianze architettoniche, ma potete trovare ancora vecchi minatori che vi possono raccontare la vita di miniera.
Territorio ricco di storia e pertanto di siti archeologici e di musei che potete visitare per conoscere la storia dei Sardi dal Sardus Pater Dio dei Sardi Nuragici a Sant’Antioco patrono della Sardegna.
Dal punto di vista paesaggistico la presenza dell’attività mineraria prima e quella industriale poi ne caratterizza alcuni ambiti territoriali, ma in gran parte il territorio ha conservato aree naturalistiche di notevole importanza per la salvaguardia delle bio-diversità. Le coste in gran parte non sono state edificate e si possono percorrere strade immersi nella natura più selvaggia.
I ristoranti aperti tutto l’anno, propongono una cucina legata al territorio con prodotti di stagione.
Qui si pesca il pregiatissimo tonno rosso “tonno di corsa”, sono ancora attive le tonnare di Carloforte e Portoscuso. Il vino tipico del territorio è il carignano. Unico posto al mondo dove potete trovate chi lavora il bisso “la seta del mare”.
Per farvi un’idea di ciò che potete trovare nel territorio vi consigliamo di visitare la mappa che abbiamo personalizzato per voi.