ARTE PERFORMATIVA

Dialoghi e Danza

Dialoghi e Danza – Percorsi innovativi ed identitari tra paesaggio e arte performativa.

Manifestazione inserita nell’ambito del Festival Internazionale di Danza contemporanea Cortoindanza Logos XVIII edizione, con la Direzione artistica di Simonetta Pusceddu.

L’Altra Sardegna e Tersicorea vi invitano a vivere un incontro unico e suggestivo in Sardegna: un percorso innovativo tra paesaggio e arte performativa in cui danza, teatro di figura e dialoghi si amalgamano armoniosamente per scoprire e rigenerare insieme nuovi volti e flussi dei luoghi.

Dall’intuizione di nuovi contesti, si svilupperanno traiettorie e narrazioni inedite, in cui i luoghi interagiscono con la creatività degli artisti.

Un invito a esplorare l’anima vibrante della danza contemporanea, un’occasione unica per scoprire e far interagire opere coreutiche di rara bellezza e gli angoli più suggestivi e inesplorati di Sardegna.

Goditi le atmosfere senza fiato di un mondo che si trasforma piano. Verrai proiettato in un’esperienza del luogo alla quale non si ha abitualmente accesso. Ad ogni tappa un’emozione diversa!

Lasciati ispirare e prenota ora il tuo biglietto!

I NOSTRI APPUNTAMENTI

Cortoindanza/Logos XVIII Edizione 2025 – Un ponte verso l’Europa

ARTI PERFORMATIVE

In questa nuova edizione di Cortoindanza/Logos XVIII Edizione 2025 – Un ponte verso l’Europa andranno in scena:

ELEONORAE di e con Rachele Montis, una Penelope dei giorni nostri che al suo telaio affida pensieri, desideri e follie nel tentativo di proteggerli dentro una trama seguendo gesti antichi che ogni giorno si ripetono. Il processo creativo mette in luce il desiderio di tradurre in movimento l’antica arte della tessitura, concentrandosi sull’aspetto rituale di questa pratica antichichissima che in Sardegna mantiene ancora il suo significato. La ricerca, al suo primo step, vuole mettere in luce la riflessione avvenuta intorno alla parola «sciogliere». La danzatrice in scena si rapporta con il materiale utilizzato, lana di pecora nera di Nule, dapprima sciogliendo una nassa da lei stessa creata e poi intrecciando nuovamente il suo corpo in una tessitura dove lo spazio diviene telaio per la composizione coreografica. Emerge un’attenta ricerca sulla gestualità della tessitura, sulla ripetizione e ritualità legata a questa antica arte. Grazie all’incontro con Eugenia Pinna, designer tessile e artista di Nule, ha potuto immergersi in quella che è ancora la quotidianitá di molte donne sarde, filmando e apprendendo gesti e intrecci tipici della tecnica di tessitura di Nule.

TWO OUT OF THREE di e con Giorgia Gasparetto della compagnia UK Alleyne Dance, con la musica di Vitus Denifl. Un invito a riconoscere la rete di legami che è la vita. Legami che creano comunità e con esse memorie, storie e cultura interdipendenti con l’ambiente che le circonda. Un ambiente da vivere e non da attraversare. Una natura che vive a sua volta insieme a noi, insieme ai nostri luoghi e alle nostre città, anche se a volte lo dimentichiamo. Nel tentativo di accorciare questo distacco, i linguaggi arcaici di musica e danza ci invitano a riconnetterci con le nostre radici e a riscoprirci parte di un insieme, fatto sì di alleanze e rivalità ma pur sempre indiviso e interconnesso. Siamo interconnessi e questo si traduce in una porosità e permeabilità di confini tra i nostri corpi e i nostri ambienti” (Essere Natura, A.Staid) Proviamo quindi ad immaginare insieme nuovi mondi possibili, che superino le asimmetrie e i binomi, e ci permettano di non sentirci mai soli. 

UN JOLI DÈSORDRE DANS UN SILENCE GLACIAL Un bel disordine in un silenzio gelido è uno spettacolo solista di Maria Smith autrice di origine brasiliana con residenza artistica in Francia. Un joli désordre dans un silence glacial, combina danza, acrobazie e video. Tra l’assurdo e l’inevitabilmente reale, esplora le immagini delle nostre vite, oscillando tra la memoria e l’immaginario. Dal realismo fantastico delle esperienze dell’infanzia e della pre-adolescenza emerge un terreno di sperimentazione, dove creare e ricreare situazioni diventa un atto vitale, un modo di continuare ad esistere. Dietro la normalità, il coraggio, il piacere e la stranezza dei ricordi femminili, si rivela un’opera viva, filosofica, caotica, catartica, divertente, affettuosa e inquietante. La costruzione di questo pezzo riflette la mia percezione del dialogo tra l’immagine e il movimento. Esplorando una drammaturgia polimorfa, invito lo spettatore a un’esperienza che fluttua tra il narrativo e l’astratto, tra la continuità e gli istanti congelati della preadolescenza. Ispirata dal lavoro di Francesca Woodman e dal saggio La Camera Lucida di Roland Barthes, ho sviluppato un approccio coreografico che ho chiamato Punctum, e che prende vita per la prima volta sul palco con questo spettacolo. 

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    Museo Antonio Corda – Arti e Mestieri Antichi della Sardegna (AMAS) Un’iniziativa di alto valore culturale e sociale che salvaguardia la conoscenza delle nostre radici, un percorso di grande aiuto: approfondire la conoscenza dei luoghi e dei saperi di chi…
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L'altra Sardegna

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