DOMU Craft & Taste: alla scoperta delle Terre Naturali

15,00

DOMU Craft & Taste: alla scoperta delle Terre Naturali

VIAGGIO SENSORIALE ALLA SCOPERTA E SPERIMENTAZIONE DELLE TERRE NATURAL

Dove: Decimoputzu (CA) 
Casa di Terra ospitante: Casa Collu Lina
Incontro con il Custode dei Saperi locali: Silvia Piras, esploratrice, ricercatrice ed artista alchemica 
Craft: Alla scoperta delle Terre Naturali 
Taste: Degustazione dei sapori locali del territorio di Decimoputzu

Con gli appuntamenti speciali di DOMU: idee per l’abitare sostenibile potrai vivere un’esperienza immersiva sempre diversa in una antica casa di terra tra materiali naturali, saperi locali e atmosfere uniche. Non semplici sedi, ma luoghi identitari. Varcare la soglia di una casa di terra significa entrare in un racconto fatto di materia, luce e memoria,

Ogni casa accoglie e racconta, offrendoti l’occasione di entrare nel suo genius loci e di sperimentare un abitare consapevole. All’interno delle case in terra cruda selezionate potrai conoscere un Custode dei Saperi tradizionali, assistere a dimostrazioni e laboratori esperienziali e gustare piatti e sapori locali.

In questo incontro a Decimoputzu, attraverso lo sguardo e la guida di Silvia, potrai sondare il mondo materico delle terre naturali e appagare la tua voglia di meraviglia. Sperimenterai la bellezza atavica custodita nelle terre: un’energia in continua trasformazione, mutevole e sorprendente.

Questo incontro è soprattutto un viaggio sensoriale: attraverso i sensi si aprono connessioni profonde, che ci riportano a un sapere antico e condiviso. La terra accompagna da sempre la vita dell’uomo — negli oggetti quotidiani, nelle abitazioni, nelle decorazioni e persino nella cura del corpo.

Uno sguardo sarà dedicato anche all’aspetto geologico della Sardegna, alla dimensione alchemica della terra, la sua capacità di trasformarsi in relazione alle condizioni ambientali, Saranno proposte esperienze sensoriali con materiale a secco e bagnato, per comprendere il potere adesivo della terra,

Verranno introdotte le differenze tra leganti e aggreganti, osservando come queste influenzino risultati, texture e aspetti finali. Si esploreranno inoltre alcune tecniche applicative: dall’intonaco su tavola e su muro al bassorilievo e altorilievo, fino alla ceramica e alla pittura.

Imparare ad apprezzare la terra nelle sue forme più semplici di espressione creativa può aiutarci a riflettere e canalizzare la nostra attenzione sul patrimonio costruito — quello da preservare e quello da immaginare — orientando il nostro modo di abitare e vivere verso scelte più consapevoli.

Comprendere le infinite possibilità espressive racchiuse nella semplice terra significa intuire l’ampiezza delle strade che possiamo percorrere per trovare la nostra. È un metodo innovativo per avvicinarsi a un’arte identitaria ed ecologica, dove gesto, materia e consapevolezza si intrecciano in un’unica esperienza trasformativa..

 

Nel ticket DOMU Craft & Taste è compreso:

  • Accoglienza e visita guidata casa di terra 
  • Incontro con Custode dei Saperi e laboratorio esperienziale
  • Esperienza gastronomica con degustazione dei prodotti locali del territorio di Decimoputzu

 

20 disponibili

Inizio: 30 Maggio 2026
Da: 10:00 a 14:00
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DOMU Craft & Taste: alla scoperta delle Terre Naturali #1

15,00
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Descrizione

DOMU Craft & Taste: alla scoperta delle Terre Naturali

Le terre naturali sono conosciute per le loro inimitabili tonalità, per le caratteristiche di semitrasparenza, di resistenza al tempo e la peculiarità di poter essere impiegate nei veicoli più diversi, Con la loro varietà cromatica e la loro consistenza materica, affascinano gli artisti da secoli. Offrono una gamma di colori infinita e vibrante, distinguendosi per la loro intrinseca ecosostenibilità

 

Un’esperienza indimenticabile, un incontro aperto a chi vuole comprendere il grande potenziale delle terre naturali e arricchire il suo percorso.

La terra è impronta e memoria del pianeta: nelle sue stratificazioni si depositano epoche, trasformazioni e silenzi che continuano a parlare. Lavorare con essa significa riconoscere questa memoria e renderla visibile, lasciando emergere forme e colori. È un atto di ascolto, di radicamento e di scoperta: un modo per ritrovare, attraverso la materia, il nostro legame più originario con il mondo.

Un invito alla scoperta delle terre naturali, raccontato attraverso lo sguardo di Silvia:

“L’incontro nasce con l’obiettivo di avvicinare quante più persone possibile al tema della terra naturale. Il mio brand, ‘Silvia Piras Terre Naturali’, mette al centro la materia nella sua interezza — non solo cruda, ma anche cotta — perché il mio lavoro abbraccia entrambe le dimensioni.

Ritendo che il primo passo per un avvicinamento sia indotto dalla curiosità: conoscere e toccare la terra attraverso un uso creativo, accessibile, etico ed ecologico. Da qui è possibile ampliare lo sguardo verso ambiti più ampi, come gli usi a campi sociali come l’architettura.

D’altronde, la storia dell’uomo lo racconta chiaramente: prima ha decorato le grotte, poi ha modellato vasi e oggetti, e solo in seguito ha costruito i propri ripari in fango. È partendo da una relazione intima e creativa con la materia che si sviluppa una nuova consapevolezza dell’abitare.

Imparare ad apprezzare la terra nelle sue forme più semplici di espressione creativa può aiutarci a riflettere e canalizzare la nostra attenzione sul patrimonio costruito — quello da preservare e quello da immaginare — orientando il nostro modo di abitare e vivere verso scelte più consapevoli.

Questo incontro è soprattutto un viaggio sensoriale: attraverso i sensi si aprono connessioni profonde, che ci riportano a un sapere antico e condiviso. La terra accompagna da sempre la vita dell’uomo — negli oggetti quotidiani, nelle abitazioni, nelle decorazioni e persino nella cura del corpo.

C’è qualcosa di istintivo nel desiderio di affondare le mani nel fango: un gesto primordiale che richiama memorie lontane, spesso legate all’infanzia, quando il gioco nasceva proprio dalla materia più semplice.

Uno sguardo sarà dedicato anche all’aspetto geologico della Sardegna: comprendere come si forma la terra e da cosa è composta significa scoprire un microcosmo sorprendente, fatto di cristalli e piccoli fossili. Un mondo spesso ignorato, che invita a cambiare prospettiva: da materiale considerato povero e sporco a risorsa preziosa.

Non meno affascinante è la dimensione alchemica della terra, la sua capacità di trasformarsi in relazione alle condizioni ambientali: l’ossidazione dei metalli, la pressione che ne modifica la consistenza, il tempo che la consuma, il fuoco che la vetrifica. I quattro elementi — terra, aria, acqua e fuoco — agiscono insieme, dando vita a un processo in cui una materia semplice può diventare nobile, attraverso il gesto e la conoscenza di chi la lavora.

È proprio dalla comprensione delle sue origini e del suo potenziale che si aprono possibilità autentiche, anche sul piano creativo. Durante l’incontro verrà mostrato come realizzare un impasto e riconoscere quando è pronto per essere lavorato, distinguendo chiaramente tra argilla da cottura e terra per lavorazioni a crudo.

Saranno proposte esperienze sensoriali con materiale a secco e bagnato, per comprendere il potere adesivo della terra, e verranno introdotte le differenze tra leganti e aggreganti, osservando come queste influenzino risultati, texture e aspetti finali.

Si esploreranno inoltre alcune tecniche applicative: dall’intonaco su tavola e su muro al bassorilievo e altorilievo, fino alla ceramica e alla pittura.

Infine, dove lo spazio e il contesto lo permetteranno, si apriranno riflessioni più ampie: dalle origini della vita — in cui l’argilla è considerata una materia fondamentale — fino alle sue dimensioni simboliche, religiose, poetiche e psicologiche.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Informazioni aggiuntive

L’attività comprende:

✔ Accoglienza casa di terra
✔ Racconti e visita guidata della casa di terra
✔ Incontro con il nostro Custode dei Saperi locali
✔ Laboratorio alla scoperta delle Tinture Naturali
✔Degustazione con i prodotti locali

Durata:

4 ore circa

Custode dei Saperi

Silvia Piras. esploratrice, ricercatrice nel campo artistico, artista alchimista.

“La sperimentazione e il mistero del risultato mi hanno sempre affascinata.
Con la terra trovo appagata la mia voglia di meraviglia, molto di più che coi colori acquistati belli e pronti che trovo siano privi di vita, che manca loro quell’energia presente nei colori naturali che li rende perennemente mutevoli, misteriosi e meravigliosi. Oltre alla specializzazione in tecniche pittoriche antiche e in molteplici tecniche espressive, mi sono appassionata alla psicologia junghiana e alla lettura grafica di ciò che viene rappresentato artisticamente. Conosco gli stati d’animo nascosti dietro gli archetipi e come si manifestano attraverso le forme e i colori.
Il mio è un percorso artistico che non ho mai separato dalla vita reale. Sono proprio quello che faccio e faccio quello che sono.
Oggi lavoro con le terre naturali crude e cotte in più ambiti: ceramica, pittura,
bassorilievo, scultura. Ho messo insieme le cose cui tenevo di più. Con le terre porto l’ambiente e la natura nelle case. Faccio vivere queste emozioni guidando gruppi in escursioni, corsi, od entrambi, che partono da uno sguardo libero e curioso per giungere al mistero delle proprie facoltà nascoste a noi stessi. Ritengo che scegliere la terra naturale cruda e cotta non sia un ripiego ma una precisa scelta stilistica, etica e concettuale.

Offro proposte esperienziali immersive nel suo B&B che:
● uniscono tecnica alla mistica che guida le azioni e il sentire,
● uniscono la pratica alla disciplina della scienza e della natura;
● uniscono mistero e ospitalità secondo l’antica tradizione dell’accoglienza,
sapendo che ogni incontro è unico; in giappone viene chiamato ICHIGO
ICHIE, da noi in Sardegna BENI BENIUS”

Formazione
“Ho una formazione artistica prima al Liceo Artistico e poi L’ Accademia di Belle Arti. Mi sono appassionata nel frattempo anche all’arte digitale al cinema di animazione e questo ha determinato la mia professione per diversi anni in cui mi sono occupata di grafica, video animazione e web. Esperienze fondamentali che mi hanno formata per cogliere tutto quello che mi accadeva attorno e saper comunicare la mia produttività.
Ho vissuto per tanto tempo a Bergamo e a Milano, lontano dalla mia amata terra, la Sardegna dove sono nata e cresciuta. La passione per le attività all’aria aperta giungono dopo anni di lavoro di ufficio, tra progettazione e gestione. In seguito è sopraggiunta la forte necessità di cambiare attività all’aria aperta. Come molti ho subito il lavoro da dipendente chiusa dentro 4 mura a sopportare voleri di altri senza mai avere la possibilità di mettere i miei desideri al primo posto. Ho quindi iniziato ad indagare sul senso della vita e a cercare una direzione diversa. Ho accorciato quindi il raggio di azione al mio territorio e alla mia terra, la Sardegna, antica, continentale, magnetica, sacra e ricca del patrimonio archeologico più fitto al mondo.
Decido di mollare tutto e fare un salto nel buio, laddove tutti mi dicevano “ma non c’è niente in Sardegna che torni a fare?”

Torno in Sardegna nel 2009 e apro il mio laboratorio di ceramica di oggetti d’arte. Poi divento una guida turistica e durante gli studi ritrovo le ceramiche dei miei avi. Le studio, vedo la terra e le rocce macinate tra i cocci. Mi assale l’idea di chiedermi come facessero e da lì, la ricerca sulle terre non è più finita. In questa fase ho prodotto la mia pentola pirofila nuragica Tribù, ispirandomi ai tripodi nuragici, che è per me non solo un elemento di design in ceramica ma un oggetto sacro capace di rimetterci tutti attorno a un fuoco come un tempo, a riflettere e a guardarci negli occhi. Un vero e proprio crogiolo dove gli alimenti si trasformano in sostanza vitale.
Di tutto il mio sapere ho sempre cercato di condividerlo con gli altri, ho anche organizzato eventi a tema come Notte Sciamano Nuragica per tre edizioni di seguito, dove le persone proprio attorno ad un fuoco, durante una notte illuminata dalla luna piena, hanno avuto modo di seguire la cottura delle ceramiche in forno a legna, di ascoltare racconti, di ammirare il cielo, di cantare e suonare. Ho coordinato la residenza artistica PINGIADAS, dalla quale sono scaturite delle meravigliose pentole di design grazie alla collaborazione di 4 artigiani locali e 3 designer/artisti non locali.
Ho portato l’esperienza della foggia e della cottura in forno a legna dei tripodi presso il Museo archeologico di La Spezia, in occasione di un evento con decorrenza annuale di rievocazione storica degli antichi mestieri.
La terra cruda arriva dopo l’osservazione. Vedevo che una volta cotta la terra aveva perso quell’energia vitale che le è propria: tutti i semi, le parti organiche, anche i microrganismi non c’erano più. Ho cercato pertanto un modo di poter conservare quell’energia vitale evitando la cottura.
Ho ripreso le conoscenze fatte durante il corso di restauro all’accademia e ho riusato gran parte delle pratiche antiche, ecologiche, vive e brillanti dell’arte antica.”

 

 

 

Ritrovo

Presso Casa Collu Lina 

Decimoputzu (CA) – Sardegna

 

 

 

 

 

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