l’Arte di intrecciare le canne

88,00

L’ARTE DI INTRECCIARE LE CANNE

Abili mani e segreti secolari per apprendere e sperimentare le lavorazioni tradizionali dell’incannucciato, cannizzada e s’orriu. 

Dove: Nurachi (OR) – Sardegna

Un Maestro artigiano d’eccezione ci condurrà in questo antico sapere. Una lunga passione quella di Ezio che sfocia fra i ricordi di bambino: materiali, odori, immagini impresse nella pelle e marchiati nel cuore, di quando, da bambino, in estate, si facevano le capanne in falasco, chiamate Is Barraccas di CrocuriSono passati trent’anni da allora e le mani di Ezio si sono impreziosite di tanti altri precetti tradizionali legati alla lavorazione delle erbe palustri e canneti.

In questo laboratorio ci seguirà passo a passo nella lavorazione di un intreccio particolare di canne tipico di queste terre del sinis, s’orriu, costituito da un ordito e trama ricco di fascino e di racconto.

Entra con noi nel cuore della tradizione per apprendere con mano i sapienti giochi d’intrecci di uno dei massimi maestri artigiani di queste incantevoli terre del Sinis. 

WORKSHOP SOLO SU PRENOTAZIONE

(*) IL PREZZO PUÒ VARIARE IN BASE AL NUMERO DEI PARTECIPANTI:

  • PREZZO PER  3/12 PARTECIPANTI: 88€ a persona
  • PREZZO IN ESCLUSIVA PER 2 PARTECIPANTI: 188€ a persona
  • PREZZO IN ESCLUSIVA PER 1 PERSONA: 250€

(*) Per esperienza con numero inferiore di 3 persone scegliere Ticket con il prezzo corrispondente. Per concordare altri tipi di disponibilità e date, scrivici su WhatsApp al +393401825700

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l'Arte di intrecciare le canne #1



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Descrizione

L’Arte di intrecciare le canne: la lavorazione tradizionale dell’incannucciato e de s’orriu

L’occasione preziosa per toccare con mano un antico sapere della tradizione, che testimonia l’identità di un popolo dalle origini ben salde. Una sapienza antica che va tutelata e tramandata. 

L’arte di intrecciare le canne affonda le sue radici in tempi remoti. Fin dall’antichità, questo materiale ha suscitato nell’uomo un forte interesse grazie alle sue qualità uniche: flessibilità, resistenza e leggerezza. Facile da reperire e caratterizzata da una crescita rapida, la canna si sviluppa attraverso numerosi steli che emergono da un ampio rizoma sotterraneo, andando incontro a un naturale processo di lignificazione che ne aumenta la solidità.

Proprio queste caratteristiche ne hanno favorito l’ampio utilizzo nell’artigianato tradizionale, in particolare nelle tecniche d’intreccio diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo. La canna è diventata nel tempo un materiale fondamentale, capace di unire funzionalità ed espressione artistica, tramandando saperi antichi ancora vivi oggi.

Le piante devono essere raccolte in particolari periodi dell’anno, in armonico accordo con la natura e le fasi lunari per preservarle dall’aggressiva incursione di muffe e micro animali. Una volta divise e fatte essiccare al sole, verranno portate a giusta maturazione per un tempo necessario e scandito, adatto per la successiva lavorazione.

Un dosaggio di esperienza e sapere che permetterà poi di mantenere inalterato l’aspetto naturale, il colore e preservarne la resistenza negli anni dell’operato.  

In questi territori veniva realizzata un particolare inannucciato stuoia da copertura in canne chiamata s’orriu. Nelle abitazioni  non veniva impiegata in tutti gli ambienti, la stuoia era solitamente riservata alla camera da letto padronale, s’aposentu bellu, ed era diffusa e impiegata nelle dimore più agiate anche in altri vani.  

In passato, l’argine arioso della stuoia intrecciata si prestava bene a ottenere anche contenitori cilindrici per ammasso di alcuni cereali, per la copertura dei carri, arrotolate a cilindro erano impiegate come riparo per il sole e la pioggia (come dimostra l’illustrazione stampata del XIX secolo della collezione Luzzetti che rappresenta venditori e limoni di Milis in Sardegna), trasportate con sè divenivano un giaciglio prezioso durante la partecipazione agli eventi religiosi nei diversi santuari e noverari dell’isola, erano indispensabili ai pescatori che trascorrevano lunghe giornate in mare per assicurare una giusta protezione e isolamento dall’umidità e dalla salsedine marina.

Oggi, grazie alla bioedilizia e alla riscoperta “voglia di abitare sano”, questa particolare tecnica di intreccio e montaggio continua a vivere. Potrai entrare con noi nel cuore della tradizione e conoscere i sapienti giochi d’intrecci di uno dei massimi maestri artigiani di queste incantevoli terre del Sinis. 

Informazioni aggiuntive

L'attività comprende:

✔ L’artigiano si racconta: la sua storia, il suo lavoro
✔ Laboratorio esperienziale sull'arte di intrecciare le canne
✔ Sperimentazione due tecniche tradizionali di intreccio, tra cui s'orriu

Cosa portare:

Abbigliamento comodo e adatto all’attività e alla stagione

Durata:

4 ore circa

Lingue:

Italiano e francese

Specifiche:

– Attività adatta a singoli, coppie e piccoli gruppi, NON adatti ai bambini, dai 12 anni in su
– sono ammessi animali domestici
– Piena accessibilità a persona con mobilità ridotta, assente bagno.

Crediti

Workshop a cura del Maistus Ezio Cao – artigiano erbe palustri

Ritrovo

Presso il laboratorio di Ezio Cao – artigiano piante palustri  a Nurachi 

09070 Nurachi OR

Una volta prenotato il laboratorio sarà nostra cura inviarvi Il Punto Google Maps di ritrovo specifico

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