• Costruire su sulitu: il flauto sardo in canna

    Costruire su sulitu: il flauto sardo in canna

    10,00

    COSTRUIRE SU SULITU: IL FLAUTO SARDO IN CANNA  

    È l’antichissimo zuffolo del pastore, che troviamo nella mitologia di tutti i popoli.

    Non c’è stato pastore che non ne abbia costruito qualche esemplare con le proprie mani. Quasi tutti, bambini compresi, in passato ne erano esperti costruttori.È lo strumento a fiato più conosciuto in tutta l’isola. Assume vari nomi a seconda della zona della Sardegna in cui veniva costruito: pipiolu, sulittu, pipaiolu, pipiriolu.

    La sua tecnica di costruzione dipende dal grado di abilità artigianale e musicale di chi lo possiede, poiché l’abilità organologica è tenuta viva dalla prassi esecutiva. Avrete l’occasione preziosa di carpire dalle mani sapienti di uno dei massimi costruttori e suonatori di Launeddas tutti i segreti, storia e curiosità, sulla costruzione e suono di questa antica colonna d’aria vibrante della Sardegna.

    Imparerai a conoscere un po’ più a fondo questo antico strumento a fiato nelle sue varie fasi di preparazione. Ci concentreremo sulla variante campidanese.

    Se le launeddas sono il suono struggente, antico e sacrale dell’anima della Sardegna, quello del flauto sardo è un suono vibrante che abbraccia il cuore di generazioni di uomini.

    Un suono viaggia tra le corti, lagune, montagne, scava nel passato delle esistenze della nostra gente; mostra volti, gioie, sospiri, giochi e passioni di una terra atavica e carnale.

     

  • Impastare la terra a piedi nudiimpastare la terra a piedi nudi

    Impastare la terra a piedi nudi

    0,00

    IMPASTARE LA TERRA A PIEDI NUDI

    – LABORATORIO SPERIMENTALE SULLA TERRA CRUDA

    – REALIZZAZIONE MATTONI IN TERRA CRUDA PER IL FORNO DI COMUNITÀ DI NURACHI

    Attraverso la manipolazione sapiente dei materiali quali terra, acqua, fibre vegetali avrai l’opportunità di sperimentare le modalità con cui i nostri antenati, hanno edificato città, palazzi e case rurali, consentendo che giungessero fino a noi.  

    Potrai giocare con i sensi, tuffare mani e piedi sulla terra e addentrarti nel cuore della nostra tradizione. 

    Diventa anche tu custode di memoria e tradizione: aiutaci a realizzare mattoni in terra cruda per il forno di comunità e apprendi con mano l’importanza dell’uso di questi antichi materiali. È grazie ad essi che passato, presente e futuro si intrecciano e costituiscono una risorsa sempre più indispensabile per vivere in maniera ecosostenibile e biocompatibile.  

     

     

  • L'Arte della costruzione e del suono delle launeddasL'arte della costruzione e del suono delle launeddas

    L’Arte della costruzione e del suono delle launeddas

    15,00

    L’ARTE DELLA COSTRUZIONE E DEL SUONO DELLE LAUNEDDAS

    LE LAUNEDDAS: IL SUONO DELL’ANIMA DELLA SARDEGNA

    Evocativo, struggente, antico e sacrale: un suono vibrante che abbraccia le processioni e il cuore di paesi in festa; un suono di sbalorditiva ricchezza che viaggia, scava nel passato e presente delle nostre esistenze; mostra volti, gioie, sospiri, lamenti e passioni di una terra atavica e carnale.

    Sono indubbiamente lo strumento più antico della tradizione musicale sarda, che nel corso dei millenni ha raggiunto un notevole grado di perfezione costruttiva. In realtà, sono una famiglia di strumenti, più che un unico strumento. Vengono infatti indicate, non a caso, con il termine cuntzertus, che mette in risalto come le tre canne che lo compongono siano in armonia tra loro. Esistono vari tipi di cuntzertus, che si differenziano tra di loro nell’ambito melodico, cioè nelle note che mancosa e mancosedda possono eseguire, tra i più usati: punt’ ‘e organu, fiorassiu, mediana, fiuda. 

    Saper suonare le launeddas significa allo stesso tempo possedere la competenza di costruirle, poiché l’abilità organologica è tenuta viva dalla prassi esecutiva. In questo stupendo laboratorio imparerai a conoscere un po’ più a fondo questo strumento straordinario nelle sue varie fasi di assemblaggio e accordatura del suono delle tre canne.  

    Aiutaci a mantenere dinamica questa tradizione e favorire la penetrazione di nuovi mercati per raggiungere sempre più alte vette musicali. Le launeddas posseggono un sensazionale virtuosismo: sono la dimostrazione vivente che non c’è affatto bisogno di molte note per comporre architetture musicali geniali.

     

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