Le grotte di Is Zuddas si aprono nel calcare cambrico del Monte Meana, costituito da rocce dolomitiche risalenti a circa 530 milioni di anni.
Le grotte, che si sviluppano per circa 1650 m, sono ancora in attività e si articolano in diverse sale ognuna delle quali si differenzia per la particolarità delle concrezioni: lungo il percorso turistico che si sviluppa per circa 500 m si possono ammirare stalattiti e stalagmiti, colate, cannule e soprattutto le rare eccentriche di aragonite.
Tra le sale più belle è quella detta dell‘Organo, il cui nome è dovuto ad una colonna stalatto-stalagmitica che ricorda un organo a canne, alla cui base sono delle aragoniti coralloidi, stalagmiti, colate, stalattiti e formazioni tubolari, mentre le pareti sono ricoperte dalle candide aragoniti aghiformi.
Notevole la Sala ornata dalle rarissime aragoniti eccentriche, esse costituiscono la peculiarità più significativa delle grotte e rendono le grotte di Is Zuddas uniche al mondo per la loro concentrazione in un’unica stanza.