Lo Zafferano nella medicina sarda popolare e cosmesi naturale
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LO ZAFFERANO NELLA MEDICINA SARDA POPOLARE E COSMESI NATURALE
Un prezioso viaggio sensoriale nel mondo della fitoterapia, tra racconti, rituali di bellezza e preparazioni di medicina sarda popolare, medicina ayurvedica e cosmesi esperienziale.
Verrai guidato passo dopo passo nella preparazione di preparati curativi, antiossidanti e fitoterapici. Imparerai a creare la tua piccola farmacia di rimedi naturali a base di zafferano, la nostra spezia delle meraviglie, un’elisir di lunga vita che rallegra lo spirito e fortifica il cuore.
Grazie all’aiuto di Massimiliano Deidda percorreremo un affascinante viaggio esplorativo nel mondo della fitoterapia, per portare alla luce profonde connessioni che col tempo sono state dimenticate. A mente accesa e cuore connesso, attraverseremo antiche porte di conoscenza.
Sonderemo radici e sentieri un tempo tracciati dai nostri antenati, tra le memorie virtuose e feconde che popolano e connotano l’anima di quest’isola di Sardegna. Una terra antica e consapevole, in stretto contatto con la propria natura, intrisa di intramontabile saggezza popolare, capace di elargire e destare profonde consapevolezze.
La natura è completa di tutto ciò che è utile alla nostra armonia. Attorno a noi esiste una farmacia naturale che aspetta solo di essere decodificata per potervi accedere e godere di ogni aiuto prezioso, per crescere e diventare ciò che siamo con la ricchezza unica del nostro sentire.
La tradizione ci esorta a comprendere che tutto in natura possiede un anima, volontà e intelligenza. Ogni cosa merita rispetto e profonda consapevolezza.
Vivremo un momento unico di condivisione e di riscoperta della nostra medicina popolare antica, un vissuto ricco di conoscenza, esperienza, storie, leggende, erbe, preparazioni, simbolismi che attendono solo di essere esplorati.
Diventa anche tu custode di una saggezza antica che potrai condividere e coltivare piano. Una saggia sibilla soleva dire che “noi ricordiamo solo ciò che siamo pronti a ricevere”.
Varca con noi le soglie e marchia a fuoco ciò che sei pronto a ricevere! Ti aspettiamo!
Esaurito
Descrizione
Lo Zafferano nella medicina sarda popolare e cosmesi naturale
L’oro rosso della Sardegna, profumata spezia dalle proprietà organolettiche inconfondibili. Si ritiene che furono i Fenici a introdurlo sull’isola come potente colorante per i tessuti. Da allora il suo aroma alimentare unico, il profumo inebriante dei suoi petali e il rosso rubino dei pistilli, hanno intriso da millenni filati, pani, dolci, filtri d’amore e preparati medicinali.
In occasione del Festival “Strade dello Zafferano a San Gavino Monreale” potremo creare una piccola farmacia di rimedi naturali, curativi e antiossidativi. Potremo ascoltare i preziosi racconti sul mondo delle piante officinali nelle tradizioni curative della Sardegna e divenire portatori e custodi di antiche conoscenze.
Nell’antichità lo zafferano, ricavato dagli stimmi rosso-arancione che formano il cuore del Crocus Sativus, era conosciuto più per le proprietà medicinali che per quelle culinarie. Ecco alcune curiosità sull’impiego curativo dello zafferano lungo i secoli tra i popoli del Mediterraneo
In Mesopotamia, questa pianta era già utilizzata per trattare dispnea, mestruazioni dolorose e problemi alla testa. Gli stigmi di Crocus sativus venivano impiegati dagli antichi egiziani, come ampiamente descritto nel “Papiro di Ebers”, per problemi oculari, mestruali e per indurre il travaglio. I medici greci, Ippocrate di Coo e romani utilizzavano lo zafferano per trattare disturbi oculari, quali la cataratta, nei problemi di udito e nelle ulcerazioni. Discoride, botanico e medico greco antico, lo consigliava come spasmodico. La medicina araba lo prescriveva come emmenagogo, per promuovere, cioè, le mestruazioni. I Romani – che al passaggio degli imperatori coprono le strade di Crocus – utilizzavano lo zafferano in cucina per insaporire la selvaggina e aromatizzare i vini, e come ingrediente principe della tiriaca, farmaco a base di carne di vipera per combattere i veleni.
Con la caduta dell’Impero Romano la diffusione dello zafferano si riduce molto. Solo attorno all’anno Mille la coltivazione del Crocus sativus viene reintrodotta in Europa dagli Arabi, attraverso la Spagna. Nel medioevo era ritenuto una portentosa panacea; nel rinascimento lo si usava per insaporire i cibi e nelle corti più raffinate per tingere d’oro i capelli delle dame.
Il XIV secolo vede l’aumento dei traffici di spezie dall’estremo Oriente e gli Speziali, grazie all’introduzione di nuove droghe, arricchiscono le loro preparazioni. La tiriaca arriva ad avere 74 componenti e diventa un rimedio ad ampio spettro prescritto in caso di: coliche addominali, febbri, emicrania, insonnia, morsi e per preservare dalla lebbra e dalla peste. Scrive Rafis:
“Non ho mai veduto morir di peste né infettarsi nessuno di quei, che hanno usato questo rimedio. In questa medicina senza pari entra: l’Aloe che purga gli humori putridi, la Mirra che non solo preserva i vivi dalla putrefazione, ma anco i morti, e’l Zaffarano che da fortezza al cuore”.
In Sardegna l’iscrizione più antica in cui compare lo zafferano risale al I sec. d.C; fu ritrovata a Cagliari, nella Grotta della Vipera, e recita:“Dalle tue ceneri, o Pontilla, germoglino viole e gigli, e possa tu, così rivivere nelle foglie delle rose, dello zafferano profumato, dell’amaranto che non muore”.
Sotto il dominio bizantino si consolidò nell’isola la coltivazione e l’uso della spezia, utilizzata principalmente per usi terapeutici e ornamentali. La prima vera testimonianza di commercializzazione del prodotto “zafferano” risale al XIV secolo, con il Regolamento del porto di Cagliari del 1317 (Breve Portus), che contiene una norma per disciplinare l’esportazione degli stimmi dalla Sardegna.
Nell’Ottocento si diffonde ulteriormente la coltura e l’uso dello zafferano, impiegato non solo per le sue rinomate qualità aromatiche e medicinali, ma anche per la tintoria della seta, del cotone e come merce pregiata di scambio.
Sono tanti gli impieghi dello zafferano nelle tradizioni curative: in caso di pressione alta e problemi cardiaci si consigliava di bere una tisana di zafferano; in caso di mestruazioni dolorose; per alleviare i sintomi di tosse ed asma; per aumentare la concentrazione; per mitigare la depressione e infondere allegria (lo zafferano era infatti conosciuto come “la pianta del ridere”); per proteggere il feagato , stimolare la digestione e tante altri impieghi che sperimenteremo in questo magico incontro.
Lo zafferano è davvero una delle poche cose di cui sia esatto dire che vale oro quanto pesa…
Informazioni aggiuntive
| L’attività comprende: | ✔ Laboratorio esperienziale sulla preparazione di creme e rimedi naturali allo zafferano |
|---|---|
| Cosa portare: | Quaderno e penna per appunti |
| Durata Laboratorio: | 1 h e mezza/ max 2 h |
| Virtù dello zafferano in cosmetica: | Lo zafferano ha guadagnato popolarità nell'industria cosmetica grazie alle sue proprietà potenzialmente benefiche per la pelle e i capelli. Ecco solo alcune delle proprietà dello zafferano: |
Crediti
A cura di Massimiliano Deidda, biologo naturalista, guida ambientale escursionistica e docente di Erboristeria sarda e Fitoterapia
Ritrovo



















