Is costeddas de Samassi

15,00

IS COSTEDDAS DE SAMASSI: SAPERE NELLE MANI, SAPERE DELLE MADRI

LABORATORIO DI CUCINA SARDA TRADIZIONALE CON DEGUSTAZIONE

Semplicità, amore e mani capaci.

Gesti quotidiani e al contempo antichi, che onorano la memoria di Tzia Ines Pittau, madre di Maria Concetta, la nostra Maista d’eccezione di Casa Zara che trasmette e custodisce con cura ricordi e saperi centenari preziosi. 

Racconti ed occhi profondi che ti si posano dolcemente addosso, ti trasportano nel tempo, svelano fuochi interiori e ti regalano emozioni. Con Maria Concetta, chiamata affettuosamente Tzia Cece, vivrete l’occasione imperdibile di conoscere e sperimentare una delle ricette tradizionali culinarie più antiche di Samassi.

Pochi ingredienti di primissima scelta, acqua, farina, strutto e ciccioli di maiale, impastati ad arte. Una piccola graticola tradizionale, “sa cadriga po is coseddas“, arroventata nelle braci ardenti del camino che cuoce tonde e profumate delizie. 

Non è facile descrivere a parole sa costedda, non è un pane lievitato, non è una focaccia.

È tanto altro.

È un sapere delle madri che trasforma la materia in nutrimento.

È gioia condivisa.

 

Qui a Casa Zara sperimenterai ciò che is costeddas ha rappresentato per questo paese, la sua storia, il suo racconto: una coccola conviviale che chiudeva anticamente i pranzi di lunghe tavolate famigliari, riunite durante i mesi invernali nell’occasione speciale dell’anno legata alla macellazione del suino domestico.

Una pratica,che ha continuato ad arricchire i pranzi di natale di Casa Zara.

Un sapere della tradizione prezioso pronto ad essere condiviso!

 

Laboratorio destinato ad un numero minimo di partecipanti. È obbligatoria la prenotazione con l’acquisto online del biglietto. Ti aspettiamo a Casa Zara!

 

Esaurito

CONTROLLO SICURO GARANTITO
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  • MasterCard
  • PayPal

Informazioni aggiuntive

L’attività comprende:

✓ Laboratorio di cucina sarda tradizionale
✓ Racconti e suggestioni
✓ Degustazione delle is costeddas cotte nel camino acceso
✓ Visita guidata alla casa d’epoca fra mostre, allestimenti e racconti

Durata:

2h circa

Ritrovo

CASA ZARA

Corso Repubblica, 69, 09030 Samassi – Provincia del Medio Campidano

Questo il Punto Google Maps: https://goo.gl/maps/4odZxwWDEa5tp9127

 

CASA ZARA

Casa Zara é una Casa Campidanese realizzata con il Ladìri,  tecnica di costruzione in terra cruda, che prevede la formazione di mattoni con un impasto di terra, acqua e paglia, formati in uno stampo e,successivamente, messi a essiccare all’aria aperta sino a completa asciugatura.
L’abitazione é risalente a fine ‘700 primi dell’800; abitata da Erminio Zara e Ines Pittau dal 1941, dopo averla acquistata nei primi anni del 1930 e restaurata.
L’aspetto di Casa Zara, quindi l’esterno, non è più quello della vecchia casa, sono stati effettuati dei lavori di ristrutturazione negli anni ‘50/‘60.
Per esempio, il pavimento del cortile, fino agli anni ‘80, era tappezzato da pietre (ciottolato).
L’arcata del portone é originale, in trachite di Serrenti del 1938, materiale molto utilizzato all’epoca. Esternamente, tipico delle case campidanesi, vediamo “sa lolla”, ossia il loggiato.
All’interno della casa troviamo qualche foto di com’era prima delle modifiche.
Prima che la casa venisse acquistata dalla famiglia Zara ha avuto diverse utilizzi: vi è stato il primo cinema Samassese con il pubblico che sedeva nel loggiato e il telo di proiezione verso il portone; é stato un tabacchino e un panificio.
Internamente la struttura non è cambiata molto.
Nella sala principale, quella in cui la signora Ines ha trascorso più tempo, é stata allargata, togliendo un muro centrale, per esigenze familiari; il resto è rimasto analogo.
I pavimenti, in alcune stanze, come la biblioteca, é un originale dei primi novecento, con dei disegni tipici del periodo, invece nella sala da pranzo e nella sala grande sono state eliminate perché completamente distrutte.
La parte più intatta della casa è il solaio, dove troviamo il pavimento completamente in legno “intabau” mentre il tetto è andato perduto a seguito di un acquazzone che lo ha divelto, quindi si è corsi ai ripari ricostituendolo con dei pannelli ultra moderni, perdendo le tegole e le canne.
La struttura portante in legno, invece, è rimasta intatta, con capriate e “crabiobas” in ginepro; infine gli infissi, in buona parte, sono ancora originali.
Un altro particolare importante, che troverete all’interno della casa, è la scala volante, un’opera di ingegneria dei primi anni del ‘900.