
CHI SEMINA BUON GRANO, HA POI BUON PANE
Un incontro aperto a tutti, in forma di narrazione partecipativa e coinvolgente, dedicato al mondo delle farine e a uno dei grani più antichi coltivati dall’uomo dalla storia millenaria in Sardegna.
Conosceremo la storia di Lorenzo e del suo Mulino a pietra portatile che vedrete in azione. Molto più di un semplice mulino, un monumento al grano nuragico, il grano monococco, unico per le sue incredibili proprietà salutistiche. Un supergrano to in Sardegna diecimila anni fa che può essere un valido alleato nella prevenzione della celiachia.
Un patrimonio agroalimentare unico in Sardegna, un grano antico rustico a basso tenore di glutine, genuino, ricco di nutrienti e molto digeribile. Ha una spiga piccola e piatta e si caratterizza per un alto contenuto proteico, che supera il 20% contro il 10% delle altre tipologie di grano. Può sembrare un paradosso, ma mangiare pasta o pane sembra più simile ad addentare una bistecca che fare il pieno di carboidrati. Coltivare questa specie di grano per Lorenzo è un sogno realizzato, quello di produrre cibo sano nel modo più sostenibile.
Lorenzo Moi è originario di Padova, dove ha studiato Scienze agrarie. Arrivato in Sardegna negli anni ’90 con i genitori, da semplice turista si innamora della cultura e delle bellezze indomite dell’isola. Nel 2012, a Orosei, partecipa a una giornata dedicata al grano, da lì il richiamo e la prima semina interiore del suo sogno del grano.
Ci racconta che tutto è iniziato quasi per gioco, ma grazie a questa opportunità ha conosciuto il grano monococco e si è perdutamente innamorato di questa specie antica. È restato in contatto con il relatore dell’evento, un ricercatore del CREA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria). Questa esperienza lo ha aiutato nella stesura della sua tesi di laurea sulla filiera del grano monococco in Sardegna.



Farina sarda di grano monococco
Semolato di grano duro
Biscotti al grano monococco
Pane carasau al grano monococco
Pasta tipica sarda al grano monococco come malloreddus e fregola
È così che prende vita l’avventura. Da lì è nata TricuMonOro, un’associazione che riunisce dal 2013 una trentina di persone che pensano di fare di questo tipo di grano un investimento economico e un’ipotesi di rilancio di un’intera filiera produttiva. Poco tempo dopo, Lorenzo decide che quella della coltivazione e trasformazione del grano diventi la sua attività principale, acquista i primi macchinari – un piccolo mulino a pietra a Orosei e una macchina per pulire il grano – e piano piano, quel sogno, quel faro, lo ha guidato e permesso di realizzare piccoli passi e grandi cose. Oggi la sua azienda produce:
Ciò che rende unico il progetto di Lorenzo è il rapporto diretto con i propri ambasciatori del gusto. Utilizza i propri canali social per documentare la realtà aziendale di Mulino Rubino e formare chi gli da fiducia su tematiche di interesse, quali la produzione, la filiera, l’ambiente e la responsabilità sociale dell’impresa.
Tanta è la passione di Lorenzo che il giovane non si ferma alla coltivazione e alla tutela del supergrano ma si occupa anche della diffusione della sua “passione”!
Alla 26^ Sagra del Pane di Villaurbana avrete l’occasione di conoscere la sua storia, condividere il valore del lavoro sui grani locali, un modello che si spera fertile e fecondo come grandi distese di grano.
L’incontro con Lorenzo prevede:
Racconto personale di Lorenzo e di Grani di Atlantide
Il Grano monococco, proprietà e meraviglie
Tutela del Grano monococco in Sardegna
Presentazione dei diversi tipi di farine e di macinazione
Percorso sensoriale sulle farine
Utilizzo del piccolo mulino in pietra
Possibilità di acquistare i prodotti della filiera del Grano monococco in Sardegna
Ti aspettiamo alla Casa del Pane per un incontro unico con il supergrano sardo. Siamo pronti a condividere gioie e saperi della millenaria cultura del grano isolana!
Per scoprire gli altri imperdibili incontri di questa 26^ edizione della Sagra del Pane e iscriversi ai tanti laboratori in programma clicca qui!

«La terra produce il grano. Ma l’uomo produce il sogno del grano, ed è il sogno che consente il realizzarsi delle cose.»