
SPECTRAPOLIS Dalle origini al paesaggio condiviso
Nato come esperienza di incontro tra arte e territorio, Spectrapolis è un progetto che nel tempo ha costruito una rete di scambi internazionali e relazioni umane, trasformando la Sardegna in un laboratorio di ricerca visiva, sonora e comunitaria.
Avviato nel 2017 a Morgongiori, nel cuore dell’isola, Spectrapolis è un programma di residenze artistiche pluridisciplinari che promuove lo scambio culturale e la circolazione degli artisti a livello internazionale.
Sostenuto inizialmente da un finanziamento europeo, il progetto ha accolto tra il 2017 e il 2018 artisti provenienti da India, Albania, Spagna, Francia e Italia, invitandoli a esplorare il territorio come fonte d’ispirazione per la creazione di opere originali.
Dopo le edizioni di Morgongiori e Ruinas (2023), Spectrapolis approda nel 2025 a Villaurbana, grazie al finanziamento del Bando “Imprese Borghi” – PNRR, promosso dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia, volto a favorire la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei piccoli borghi storici italiani. Questa nuova tappa conferma la vocazione di Spectrapolis come laboratorio di arte diffusa e rigenerazione comunitaria, dove la tradizione dialoga con la sperimentazione contemporanea e l’invisibile si fa forma, suono e memoria condivisa.

SPECTRAPOLIS a Villaurbana: arte, comunità e rinascita
Nel 2024 Spectrapolis approda a Villaurbana con l’evento conclusivo in occasione della Sagra del Pane portando nel cuore il suo percorso di ricerca sulle relazioni tra arte, paesaggio e comunità.
L’edizione si articola in due linee d’azione principali:
La Mostra “Sasso, Pane e Forbici” frutto delle residenze artistiche, dedicate alla ricerca e alla produzione di opere, che hanno visto artisti incontrare la comunità a partire da ottobre 2024 e durante il 2025
Il Festival, un calendario di concerti, per favorire l’incontro diretto tra artisti e comunità locale, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.

PROGRAMMA DEI CONCERTI – B-Park, Villaurbana
Un viaggio sonoro tra voci e strumenti della Sardegna contemporanea, con sei artisti che intrecciano tradizione, sperimentazione e identità musicale dell’isola
Ore 18:00 – Francesco Morittu, Amal Fatah
Concerto per chitarra sola ispirato ai ritmi e ai canti della tradizione orale sarda, dove la chitarra classica e quella popolare dialogano in un gioco di riflessi e archetipi sonori.
Ore 19:00 – Marta Loddo, Watery Dreams
Un viaggio acustico e liquido per voce e loopstation, in cui l’acqua diventa metafora del suono che si trasforma e si rigenera in dialogo con lo spazio.
Ore 18:00 – Teresa Virginia Salis (TVS), Imaginary Soundtrack
Paesaggi sonori sospesi tra strumenti tradizionali ed elettronica: una colonna sonora immaginaria per film mai realizzati, dove ogni brano diventa visione interiore.
Ore 19:00 – Nicola Agus, Il Suono Nascosto
Un concerto che trasforma i pani tradizionali di Villaurbana in strumenti a corde e a percussione, rivelando la musicalità nascosta nella materia e nei gesti quotidiani.
Ore 18:00 – Claudia Crabuzza, Totes les dones
Canzoni e racconti dedicati alle donne che intrecciano vita, arte e memoria collettiva, in un concerto che unisce la forza della lingua sarda alla grazia poetica della voce.
Ore 19:00 – Pierpaolo Vacca, Travessu Tour
L’organetto diatonico incontra l’elettronica: un viaggio tra danze, riti e sperimentazione, dove i suoni arcaici della Sardegna si fondono con le vibrazioni del presente.
GLI ARTISTI – B-Park, Villaurbana

Amal Fatah è un concerto per chitarra sola dove ogni brano è costruito sopra alcuni elementi metrici, timbrici o espressivi del repertorio di danze e canti della tradizione orale sarda.
È il resoconto di un viaggio nel cuore della propria cultura d’origine, nel tentativo di recuperare gli archetipi di un linguaggio musicale complesso e fortemente impermeabile, attraverso il continuo gioco di specchi tra lo strumento colto, la chitarra classica, e quello popolare, la terzina campidanese con le corde in metallo.

Il progetto di Marta Loddo si muove dall’acqua e come l’acqua si trasforma in relazione agli spazi e alle correnti. Improvvisazioni e canzoni senza una forma precostituita che nascono davanti al mare e si ripropongono negli spazi che le accolgono di volta in volta.
Un viaggio per loopstation e voce, un gioco di addizioni e sottrazioni che si basano quasi esclusivamente su suggestioni vocali, con un suono che si trasforma rimanendo sempre fedele a sé stesso.

TVS (aka Teresa Virginia Salis) è una flautista, musicista elettronica, compositrice e Dj.
Il suo progetto musicale elettronico nasce nel 2017 per creare un’interazione tra strumenti tradizionali e musica elettronica, attraverso performance dal vivo, composizioni e progetti multidisciplinari.
Imaginary Soundtrack è un progetto che esplora l’idea della colonna sonora per film mai realizzati.Ogni composizione nasce come paesaggio sonoro sospeso, costruito attraverso texture sintetiche, field recordings e armonie, per evocare immagini mentali e narrazioni interiori. L’obiettivo è creare un’esperienza immersiva e contemplativa, in cui l’ascoltatore diventa protagonista di un viaggio cinematografico personale. Il progetto unisce la ricerca timbrica alla dimensione emotiva, dando forma a uno spazio sonoro che diventa racconto e memoria immaginata.

Musicista e compositore polistrumentista, inventore di strumenti, trasforma la materia in musica.
Nel concerto Il Suono Nascosto i pani tradizionali preparati dalle massaie di Villaurbana diventano strumenti a corde e a percussione.
Un gesto poetico che fonde arte, artigianato e suono, restituendo alla quotidianità la sua voce più profonda.

Claudia Crabuzza, chitarra e voce, racconta con parole e musica le sue donne, quelle che hanno fatto parte del suo percorso, quelle che hanno aperto strade per tutte le altre lasciando tracce profonde nella storia e costruendo un modo di raccontare e di celebrare la vita da un punto di vista femminile.
La musica, la letteratura, la poesia delle donne, il lavoro quotidiano di tessitura e di costruzione del mondo, che spesso non entra nella storia ufficiale.
Le canzoni di Claudia come autrice fanno parte di questo racconto, quelle della produzione con Chichimeca insieme a Fabio Manconi e Andrea Lubino e quelle con Fabio Sanna dei dischi solisti in catalano di Alghero premiate con la Targa Tenco per il miglior disco in dialetto e lingue minoritarie, oltre alle nuove canzoni inedite.

Organettista e compositore di Ovodda, porta l’organetto diatonico in dialogo con l’elettronica.
In Travessu i suoni arcaici delle danze e dei riti sardi si incontrano con le vibrazioni del presente.
La sua musica attraversa la tradizione per reinventarla, restituendo alla Sardegna un’identità sonora in movimento.

LA MOSTRA “Sasso, Pane e Forbici” Esposizione delle opere realizzate nel corso delle residenze artistiche a Villaurbana
A cura di Caroline Wehbe – designer tessile e artista visiva franco-italo-libanese
Presentata nell’ambito di Spectrapolis 2025 e inserita nel programma della Sagra del Pane di Villaurbana, la mostra “Sasso, Pane e Forbici” raccoglie le opere di Cécile Gay, Lola Le Berre, Jennifer Hugot e Lola Merciel, realizzate durante il loro periodo di residenza artistica nel borgo nel corso di un anno di attività.
L’esposizione nasce come un dialogo tra arte contemporanea, saperi tradizionali e risorse naturali del territorio: il Monte Arci, antico vulcano spento e culla dell’ossidiana; il pane, simbolo di comunità e rito collettivo; e le forbici, gesto creativo e trasformativo che unisce manualità e intuizione artistica.
Attraverso pittura, collage, monotipi, acquerelli e installazioni murali, le quattro artiste reinterpretano la materia viva di Villaurbana – la pietra, la farina, la memoria – trasformandola in un racconto visivo e sensoriale. La mostra diventa così un paesaggio poetico dell’esperienza, dove arte, artigianato e natura si incontrano in un dialogo continuo fra fragilità, equilibrio e forza generatrice.
LE RESIDENZE ARTISTICHE: l’arte come incontro e trasformazione condivisa
Le residenze artistiche sono esperienze di incontro e di scambio umano e culturale.
Artisti provenienti da luoghi e linguaggi diversi entrano in dialogo con la comunità che li accoglie, generando nuove connessioni, curiosità e processi di crescita reciproca.
L’interesse degli artisti verso la cultura locale diventa occasione di valorizzazione del territorio e apertura mentale, dando vita a momenti di confronto e, spesso, di formazione condivisa, soprattutto per le giovani generazioni.
LE ARTISTE IN RESIDENZA
Residenza dal 5 al 13 giugno 2025
Nata nel 1989, è un’artista visiva. Diplomata alle Arts Décoratifs in design tessile, ha studiato anche incisione all’École Estienne. Il suo lavoro esplora la forza e la fragilità degli esseri viventi, attraverso forme organiche e paesaggi immaginari, creando ponti tra i suoi diversi linguaggi plastici: inchiostri su carta o tessuti, pittura, stampe e tessuti assemblati. “Volcans intérieurs – Vulcani dentro” è il titolo della mostra che presenta a Spectrapolis.
VULCANI DENTRO
Mostra con dieci monotipi e acquerelli
Ai piedi del vulcano si risveglia l’energia creativa: l’impulso a mostrare il mondo in modo diverso, la forza della vita. Colate di inchiostro congelate sulla carta, eruzioni di monotipi vulcanici, sovrapposizioni di materiali fusi: tutte metafore di stati interiori.
Dieci paesaggi immaginari nati dall’infinito delle montagne, dalle ombre e dalla bellezza della costa selvaggia, e soprattutto dall’incontro con Is Aruttas Santas (le Grotte Sacre) di Villaurbana, luogo sacro e ancestrale dell’antico vulcano spento del Monte Arci, carico di storia e di memoria minerale, crocevia di scambi fin dall’antichità.
Residenza dal 5 al 16 giugno 2025
Jennifer Hugot esplora la materialità del colore attraverso la carta, interrogandone la superficie e trasformandola con gesti ripetitivi di pittura, taglio, incisione, intreccio e collage.
Ripete il semplice modulo della linea e ne interroga le possibilità grafiche basandosi sul principio tessile della catena e della trama.
I suoi “dipinti tessuti” sono costruiti sovrapponendo piani e colori, creando uno spazio contemplativo e ritmico. Come estratti di uno spazio vasto, la sua pittura si dispiega su più piani e ci suggerisce l’infinito.
In questa esperienza contemplativa, Jennifer Hugot interroga i confini tra arte e artigianato, offrendo una riflessione sul colore e sulla ricchezza espressiva dei gesti semplici.
Passagio
Mostra con otto “dipinti tessuti”
Durante la mia residenza a Villaurbana, ho dedicato i primi giorni alla scoperta del villaggio e dei paesaggi circostanti. Arrivando in auto, ho notato una velatura bianca che trasformava i colori delle montagne. Ciò ha fortemente ispirato il mio lavoro. Una volta in studio, ho deciso di sperimentare con carte molto sottili, pittura e collage, integrando il bianco come elemento centrale della mia tavolozza. La sovrapposizione di strati fa apparire e scomparire i piani, che si mescolano e si trasformano, creando tonalità impreviste che richiamano la fragilità e la bellezza mutevole del paesaggio osservato.
Residenza dal 2 al 8 ottobre 2024
Residenza dal 18 al 23 maggio 2025
Nata nel 1989, Cécile Gay è pittrice e designer di carte da parati. Laureata in Arti
Decorative con specializzazione in design tessile, ha studiato anche incisione alla scuola Estienne e pittura murale patrimoniale alla Scuola di Avignone. Progetta e realizza ornamenti decorativi, utilizzando principalmente la pittura su larga scala e l’incisione. Il muro è come una grande pagina bianca che varia a seconda della luce, dei movimenti nel luogo, del pubblico, ecc. Offre infinite possibilità. La sua mano disegna opere pittoriche su misura, con una forte sensibilità per il colore e il gesto. Parallelamente, il suo lavoro nell’industria della carta da parati alimenta la sua perpetua ricerca di nuovi mezzi espressivi, essenziali per trasmettere il suo universo visivo.
“Pasta di pane”
Murale
Murale che evoca l’arte della panificazione locale. Campiture colorate e sinuose, come un impasto ben lavorato, uniti a delicati motivi che appaiono ai margini, richiamo dei sottili ornamenti presenti nei pani tradizionali. Materializzare il gesto, quello del pittore-ornamentista o della creatrice di pane, è un vero e proprio savoir-faire! Il tutto in armonia con le tonalità calde delle facciate delle case del piccolo borgo di Villaurbana. Il pane è cotto?
La composizione murale astratta si sviluppa in uno slancio orizzontale e anima lo spazio pubblico.
Attirando lo sguardo con la sua composizione dinamica elaborata in situ, quest’opera è il frutto di un dialogo con il patrimonio locale vivente.
Residenza dal 18 al 23 maggio 2025
Lola è un’artista plastica. È nata nel 1991 e si è laureata in Design di oggetti presso l’Arts Décoratifs di Parigi. Da allora vive nella punta ovest della Francia, a Brest. L’universo di Lola è ingenuo, colorato e gioioso. Crea scenografie, immagini e oggetti, a volte per il teatro, altre volte per oggetti o immagini di uso quotidiano, e poi per il piacere. Il suo universo si ispira alla vita quotidiana e all’infanzia. Dedica una parte del suo tempo alla trasmissione.
Collezioni di pietre e tascabili
Mostra monotipi e collage
Sembra che da migliaia di anni gli uomini del Maghreb e dell’Europa siano venuti qui alla ricerca di quel tesoro nero che è l’ossidiana. La scoperta di questa pietra e della sua storia ha aperto le porte di un immaginario.
Con un frammento di vulcano tra le mani – e poi in tasca – Lola gioca con le tessiture e le energie della materia, costruendo un dialogo di bianchi e neri, di pieni e di vuoti.
Attraverso collage e incisione, esplora il confine tra equilibrio e squilibrio, dando vita anche a piccole collezioni tascabili, composte da forme, colori e materiali raccolti sul posto: reliquie poetiche del paesaggio che l’ha accolta.
L’Associazione Heuristic
L’Associazione Heuristic, nata nel 2002, coltiva da oltre vent’anni in Sardegna un terreno fertile di sperimentazione e dialogo tra le arti. Nei suoi progetti – dal festival Miniere Sonore alle rassegne Leggendo Ancora Insieme, Spectrapolis, Oristano, città delle storie e Propagazioni Festival – si intrecciano linguaggi, luoghi e comunità, in un continuo attraversamento tra ricerca artistica, territorio e memoria condivisa.
Le sue iniziative vedono la partecipazione di artisti e ospiti internazionali, rendendo la Sardegna crocevia di esperienze, suoni e visioni provenienti da tutto il mondo.
📞 INFO & CONTATTI
Heuristic Associazione Culturale
📧 info@spectrapolis.com
🌐 www.spectrapolis.com







