Miniera di Ingurtosu

Ingurtosu, insieme a Montevecchio e Monteponi, è stata una delle più importanti realtà minerarie isolane. I vari cantieri che costituiscono la miniera coltivavano la parte mediana del grande filone Montevecchio.

Insieme alla limitrofa miniera di Gennamari costituiva un unico complesso.

Attualmente l’unico sito visitabile e fruibile è pozzo Gal. Pozzo Gal deve il suo nome al dirigente del gruppo Pennaroya, Paul Gal, che intorno al 1920 gestiva le miniere di Gennamari e Ingurtosu.


La sua messa in funzione, nel 1923, all’interno del più antico cantiere Harold, era finalizzata allo sfruttamento minerario del filone Brassey, uno dei più importanti della Sardegna per l’estrazione della galena argentifera.

Pozzo Gal ospita al suo interno un Museo Multimediale con la storia della miniera di Ingurtosu, una Mostra Entomologica (storia dell’apicoltura, collezione di Insetti, storia della seta in Sardegna), varie collezioni di minerali, mostre fotografiche, e la mostra degli oggetti del laboratorio chimico e dell’archivio storico (riviste e libri sull’attività mineraria, geologica, ecc.) della miniera.


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