La concessione mineraria di Rosas risale al 1851, iniziò così la lunga attività di questa miniera che terminerà nel 1980.
Nel corso dei decenni vide avvicendarsi una serie di personaggi, come Giorgio Asproni, Umberto Cappa, Luigi Merello, Eugenio Cao, Giacomo Boero e altri.
Il borgo minerario di Rosas, inserito in un contesto di grande valore naturalistico e scientifico, si presenta, oggi, come un grande museo a cielo aperto in cui gli edifici, gli impianti e le attrezzature si armonizzano perfettamente con l’ambiente circostante.
A partire dal 1 agosto 2009, l’ecomuseo è visitabile ogni giorno con suggestive visite guidate della durata di un’ora e mezzo circa.
Nel borgo si trova il Museo geo-mineralogico e storico con una ricca esposizione mineralogica presenta una significativa selezione di campioni provenienti dai giacimenti metalliferi di Rosas, tra cui solfuri di piombo, zinco, rame e ferro, calciti, quarzi e la ricercatissima Rosasite, il minerale scoperto nel 1908 dall’illustre geologo e docente di mineralogia dell’Università di Cagliari, Domenico Lovisato.