Miniera di Malacalzetta

L’antica Miniera di Malacalzetta venne coltivata già in epoca pisana. Nel ‘700 il Belly vi aveva individuato un centinaio di pozzi scavati nell’antichità, e li descrive come molto ravvicinati tra loro e profondi oltre 80 m.

Questi dati vennero confermati nel XIX secolo, quando ricominciarono i lavori e si trovarono grandi vuoti di miniera creati in epoca pisana.

Già interessata da una concessione nel 1872, passò di mano in mano fino all’acquisizione da parte della società Pertusola, che rilanciò i cantieri integrandoli con quelli della miniera di Is Arenas.

Nel 1969 divenne a gestione pubblica per essere abbandonata nel 1986.

Miniera di San Benedetto: il giacimento di galena argentifera e calamina venne scoperto nel 1869 dall’Ing.

Leone Gouin che sfruttò gli antichi scavi presenti nella zona. Nel 1872 la concessione della miniera di San Benedetto e di quella di Coremò passarono alla Società Vieille Montagne (la Società che realizzò Porto Flavia), che diede impulso alla costruzione di un piccolo villaggio a valle dei cantieri minerari.


Articoli simili