Lavorazione dell’antica stuoia sarda

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Laboratorio sulla lavorazione della stuoia intrecciata di tifa

Avrai l’occasione speciale di entrare nel cuore della tradizione, osservare e provare a cimentarti in questo intreccio millenario; di alleggerire la mente riscoprendo la capacità manuale del fare affinché la cultura materiale continui a vivere nel mondo attraverso la comunità allargata dei suoi testimoni. 

Esaurito

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Descrizione

La Tifa, pianta palustre perenne che ha trovato molteplici impieghi nella vita quotidiana dei nostri antenati, da cibo di prima necessità a esca per il fuoco. Supera i due metri di altezza e crea infiorescenze formate da migliaia di piccolissime setole sottili raggruppate in lunghe spighe cilindriche. Quella femminile è molto densa, marrone, costituita da migliaia di piccoli fiori che spuntano nei mesi più caldi di luglio e agosto. 

Gli scapi fiorali sovrastano facilmente il fogliame e vengono impollinati dal vento.  

Esistono mille usi curiosi di questa infiorescenza caratteristica a forma di “sigaro”: pare possa trasformarsi in un efficace zampirone che una volta acceso tenga lontano le zanzare o usato nella sua versione cotonosa per imbottire. È una pianta magica straordinaria. Anche se dovremmo parlare di due piante, due sorelle che si distinguono dall’aspetto delle foglie. La Typha angustifolia, dalle foglie strette, impiegate principalmente nella costruzione dei tetti in grado di resistere alle piogge, grazie alla loro capacità idrorepellenti, e la Typha latifolia, dalle foglie larghe. Questa è saldamente ancorata al fondo con robusti fusti sotterranei che si ergono eretti al cielo. Ogni suo fusto è munito di foglie verdi-bluastre, larghe 1-2 cm e lunghe fino a 3 metri. Queste vengono raccolte e adoperate da tempi immemori per la tessitura del fondo delle sedie, per rivestire fiaschi e damigiane e soprattutto nella fabbricazione di stuoie, antico giaciglio presente un tempo in ogni abitazione, in ogni capanna dei pescatori e ovile del pastore.  

Quanta storia, quanta memoria ha da raccontare questo sottile intreccio di vite e di mondo. 

Con questo laboratorio avrai l’occasione speciale di entrare nel cuore della tradizione, osservare e provare a cimentarti in questo intreccio millenario; di alleggerire la mente riscoprendo la capacità manuale del fare affinché la cultura materiale continui a vivere nel mondo attraverso la comunità allargata dei suoi testimoni. 

 

L’attività comprende: 

✔️La Stuoia Sarda, storia e racconti   

✔️Laboratorio sulla lavorazione e realizzazione stuoia intrecciata di tifa 

 

 

 

Crediti

A cura della Associazione Domus de Làdrini 

Cosa Portare

Abbigliamento comodo e adatto all’attività

Ritrovo

ore 9:30 Casa Museo Peppetto Pau – Nurachi

Dati tecnici

Adatto a tutti – bambini compresi