LE BAMBOLE DI PANE – Forme, gesti e racconti della tradizione sarda
LABORATORIO ESPERIENZIALE “MANI IN PASTA: REALIZZIAMO UNA BAMBOLA DI PANE”
Un viaggio tra le forme del pane e i loro significati. Un laboratorio pratico e intimo, che intreccia memoria e narrazione rituale, per riscoprire, attraverso il fare, un patrimonio culturale prezioso che ancora oggi parla alla nostra terra e alla nostra identità.
Partendo da un impasto già predisposto, ogni partecipante sarà accompagnato nella modellazione di una piccola bambola di pane, attraverso passaggi semplici e decorazioni personalizzate.
Il manufatto sarà destinato all’essiccazione, senza cottura durante il laboratorio, e potrà essere portato a casa insieme alle indicazioni per completarne l’asciugatura.
Durante la 27^ edizione della Sagra del Pane di Villaurbana, insieme a Claudia Zedda, entreremo in punta di piedi nel mondo antico e profondamente simbolico del pane cerimoniale, che da secoli accompagna la vita delle comunità sarde.
Il cuore del laboratorio saranno le bambole di pane della nostra tradizione. Bambole-gioco, così venivano talvolta chiamate, eppure, dietro quelle piccole forme di pasta, si nascondeva qualcosa di molto più profondo. Erano anche bambole sacre e rituali, figure capaci di accompagnare e scandire il tempo della comunità, segnando passaggi, ricorrenze e momenti importanti della vita.
Impastare, modellare, dare forma al pane diventa così un gesto che va oltre la semplice manualità: è un modo per entrare in relazione con la memoria, per riannodare fili antichi e lasciare che siano le mani, prima ancora delle parole, a raccontare.
Un laboratorio riservato agli adulti per fare, ascoltare, ricordare e condividere. Perché a volte è proprio nelle cose più semplici — un impasto, una forma, un gesto ripetuto — che si nasconde la memoria più profonda di un popolo. Un’occasione per conoscere una Sardegna antica, ma mai davvero trascorsa: una Sardegna che continua a vivere nei suoi riti, nei suoi pani, nei suoi simboli e nella capacità di una comunità di custodire e tramandare ciò che ha ricevuto.