La Medicina delle Donne

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LA MEDICINA DELLE DONNE: UN LABORATORIO PRATICO SUI RIMEDI TRADIZIONALI SARDI

OFFICINA DEL NOSTRO SAPERE IMMATERIALE

Un laboratorio pratico e intimo, che intreccia memoria e narrazione rituale, per sperimentare l’antica saggezza della medicina sarda popolare.  

Tra gesti antichi e racconti simbolici, vivremo un momento unico di condivisione e di riscoperta delle tradizioni sapienti di quest’isola di Sardegna: un mondo antico mai trascorso, un patrimonio culturale immenso ricco di storie, leggende, preparazioni, simbolismi che attendono solo di essere esplorati.

In questo magico approfondiremo sonderemo con Claudia, attraverso il fare, gli antichi saperi della nostra terra legati alla medina delle donne.

Il laboratorio è pensato per valorizzare e condividere il nostro patrimonio immateriale legato alla medicina tradizionale, mostrando il sapere come pratica concreta e non solo come racconto.

 

 

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Descrizione

LA MEDICINA DELLE DONNE: LABORATORIO ESPERIENZIALE DI MEDICINA SARDA POPOLARE

UN INCONTRO DEDICATO ALLA MEDICINA POPOLARE SARDA, CON PREPARAZIONE DIMOSTRATIVA DI UN RIMEDIO ( S’ollu minau o S’unghentu de cera noa), ACCOMPAGNATA DAL RACCONTO DEL CONTESTO STORICO E CULTURALE IN CUI VENIVA REALIZZATO.

Un laboratorio pratico e intimo, pensato per valorizzare e condividere il nostro patrimonio culturale sardo, offrendo a chiunque sia desideroso di partecipare un’esperienza unica di apprendimento e connessione con le tradizioni dell’isola.

 

 

Informazioni aggiuntive

L'attività comprende:

Laboratorio :
✓ La medicina popolare in Sardegna:
– Il ruolo delle donne
– Trasmissione orale dei saperi
– Differenza tra medicina ufficiale e sapere domestico
✓Racconto storico-culturale del rimedio scelto:
– Origini
– Funzione
– Modalità di utilizzo
✓Preparazione dimostrativa collettiva con spiegazione dettagliata dei passaggi e delle materie prime.
✓Riflessione finale Il rimedio come gesto di cura comunitaria e domestica.✓ Laboratorio esperienziale di medicina sarda popolare che intreccia memoria e narrazione rituale

Durata Laboratorio:

2h circa

Crediti

Laboratorio esperienziale a cura di Claudia Zedda.

Claudia Zedda è un’antropologa, scrittrice, insegnante e autrice sarda, profondamente radicata nelle tradizioni, miti e cultura della sua amata Sardegna. Fondatrice della Janas Academy, Claudia si dedica alla divulgazione della ricca eredità culturale sarda attraverso seminari online e in presenza, esplorando temi che spaziano dalla medicina popolare sarda all’antropologia, con un focus particolare sulla cultura materiale e immateriale femminile. Gestisce i blog claudiazedda.it e koendi.it, dove condivide approfondimenti sulla cultura sarda. Claudia è autrice di sette libri che includono saggi antropologici, racconti per ragazzi, romanzi antropologici e un ricettario di antropologia alimentare. Appassionata di fotografia si dedica con interesse agli studi di etnobotanica ed erboristeria popolare, nonché alla divulgazione della cultura di Sardegna.

 

Ritrovo

CASA PITTAU: ANTICA CASA DI TERRA terraccogliente | La bellezza segreta delle case campidanesi

Via Cagliari, 15 – 09030 Samassi (SU)

Questo il Punto Google Maps: https://maps.app.goo.gl/mtLBk9FFzSGDyaNQ9

In questa antica dimora di terra potrai vivere un’esperienza unica e rivivere i vari revival delle epoche passate proposte dalla proprietaria, fotografa professionale e curatrice di mostre.

Casa Pittau comprende tutti gli elementi architettonici tipici delle case del Medio Campidano e per questo è stata inserita nel Catalogo Generale dei Beni Culturali della Regione Sardegna. L’abitazione fu realizzata tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 e, al suo interno, presenta due edifici. L’edificio principale è frontale rispetto al portone d’ingresso ed essendo sopraelevato si raggiunge attraverso una caratteristica scala in pietra. L’ampio loggiato su cui la casa si affaccia è sostenuto da quattro colonne con architrave in legno.
Le mura del loggiato ci fanno scoprire antichi affreschi del ‘900, tuttora visibili, di un famoso pittore locale, Guglielmo Concu. La seconda struttura abitativa, costruita su due livelli fuori terra e alta circa 5 metri alla gronda, appare come un ambiente in cui il tempo si è fermato alla metà del secolo scorso: ogni stanza e materiale costruttivo appare autenticamente collocato in quel periodo. Tutti i pavimenti dell’edificio sono originali e tutti gli arredi e l’oggettistica presenti nella dimora storica sono appartenuti alla famiglia.