Nell’area archeologica, a circa 700 metri sul livello del mare, a dominio della vallata del Cixerri e del Campidano, in posizione straordinariamente panoramica, si trova un’ampia area dotata di almeno tre pozzi sacri, un villaggio nuragico e un tempio punico.
Da qui la vista spazia fino al Golfo di Cagliari, l’isola di San Pietro e arriva fino ai Monti del Gennargentu. Il pozzo meglio conservato si sviluppa per circa 11 metri, presenta un grande un cortile semicircolare, con un bancone lastricato, interpretato come area adibita alle offerte, dove sono state trovate almeno 20 tavole d’offerta in calcare.
Nell’area dei tre templi a pozzo sono stati recuperati frammenti di bronzi, ceramiche e modellini di nuraghe in pietra. Tra questi oggetti anche un bronzetto dal volto orientale (noto come “Barbetta”) che portava in offerta una ciotola e una focaccia.
Il Tempio punico di Genn ‘e Cantoni risale, probabilmente, al terzo secolo avanti Cristo, ed è realizzato con blocchi di calcarenite: si trova in una suggestiva posizione panoramica dalla quale si domina gran parte del sud ovest sardo.
È possibile arrivare al sito archeologico sia da Vallermosa, tramite una strada che lo collega al centro abitato, sia da Villacidro, tramite una strada accessibile previa richiesta all’Ente Foreste della Sardegna.