L’Area archeologica di Pani Loriga fornisce un fondamentale contributo alla ricostruzione dell’insediamento umano antico nel Sulcis, grazie a una frequentazione plurimillenaria documentata da evidenze archeologiche neolitiche, nuragiche, fenicie e puniche, fino alle sporadiche attestazioni romane e altomedievali.
Il sito, noto sia per gli aspetti archeologici che per il contesto ambientale straordinariamente conservato, è oggetto da oltre dieci anni di indagini da parte dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC del CNR – ex ISMA). In un contesto paesaggistico suggestivo, è possibile ripercorrere circa 6.000 anni di storia del territorio, dalla necropoli neolitica a domus de janas al nuraghe Diana sulla sommità del pianoro, per arrivare alle oltre 150 sepolture fenicie finora indagate.
E ancora, la fase punica, con la necropoli ipogeica ma soprattutto l’architettura urbana, dove l’assenza di sovrapposizioni edilizie di epoca successiva ha conservato in condizioni eccezionali le strutture murarie di una città che dominava l’entroterra e il mare.