
Laboratorio di panificazione del pane tipico di Samugheo “su tzichi” a cura dell’Associazione di volontariato Il Giardino Fiorito.
UN GEMMELLAGGIO DI TRADIZIONE E SOLIDARIETÀ
Anche quest’anno si rinnova il gemellaggio tra la Sagra del Pane di Villaurbana e il Festival dell’Agroalimentare Mojos e Marigas di Samugheo. Un legame che nasce dal desiderio di promuovere insieme territorio, cultura e tradizioni, unendo due comunità apparentemente lontane ma in realtà vicinissime nello spirito e nelle radici.
Il profumo del pane, simbolo di vita e condivisione, sarà ancora una volta protagonista: accanto alle attività produttive aagroalimentari di Samugheo, l’associazione di volontariato di Villaurbana panificherà per un fine nobile, destinando il ricavato alla costruzione del centro diurno per ragazzi disabili. Un gesto che racconta cosa significa davvero essere comunità: custodire le tradizioni, creare nuove realtà produttive e fare del bene insieme.


RIFERIMENTI STORICI PANE TIPICO DI SAMUGHEO
La preparazione del pane a Samugheo vanta una tradizione secolare, tramandata di madre in figlia per generazioni. Il suo tradizionale metodo di lavorazione, che permane tutt’oggi immutato, prevede l’utilizzo di lievito madre (su framentu) e di farina di semola o semolato di grano duro, a seconda della tipologia di panificazione da effettuarsi. Anticamente il pane si preparava una volta alla settimana e in occasione delle feste. La maggior parte delle famiglie samughesi coltivava grano per il proprio fabbisogno e si recava al Mulino per la macina.
La preparazione del pane cominciava con la pulizia più fine del granoprugare) , che si effettuava attraverso su chilliru de currunzonare, un setaccio di forma circolare con il quale si separava il grano da pagliuzze e altri semi infestanti che potevano rimanere tra le spighe dopo il raccolto.



Dopo essere stato setacciato, il grano veniva lavato con acqua (sammunare su trigu) e veniva fatto asciugato al sole, dopodichè era pronto per essere portato al Mulino, dove veniva macinato integralmente. Una volta riportato a casa, il macinato così ottenuto veniva separato dalle massaie con varie tipologie di setaccio, a seconda che si volessero isolare semola, farina, crusca o cruschello.
Il primo dei setacci utilizzati era su sedazzu de ispoddinare, utilizzato per rimuovere la crusca.Veniva poi utilizzato un secondo setaccio per separare semola a grana grossa (sa simbula) da farina a grana più sottile e meno pregiata (su tzichileccu). Infine sa simbula veniva setacciata ulteriormente con su canisteddu, scuotendola in modo da eliminare ulteriormente la farina a grana più sottile. Questo tipo di farina setacciata è quella utilizzata ancora oggi per la preparazione tradizionale del pane tipico per eccellenza di samugheo, su Tzichi.
Ancora oggi a Samugheo massaie maiste preparano la farina seguendo questo antico procedimento. Potremo assistere in prima persona alla magica preparazione del pane tipico di Samugheo, godere della bellezza, dei profumi e dei racconti legati a questo pane speciale.
Vi aspettiamo!
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