Le bandiere tibetane: ovunque sventolano creano un’atmosfera di pace, serenità e speranza. Tradizionalmente vengono esposte davanti ai templi, nei luoghi sacri, agli incroci, sui ponti, sui tetti, sulle sommit delle montagne e in qualsiasi luogo all’aria aperta, dove il messaggio e le vibrazioni benefiche contenute al loro interno possano incontrare il vento. Si dice che invochino compassione, armonia, pace, saggezza, forza e protezione contro i pericoli e il male.


Il termine tibetano lung-ta, letteralmente, significa “cavallo del vento”. Ogni bandiera racchiude, infatti, l’immagine di un cavallo che porta in groppa Tre Gioielli in cui trovare rifugio lungo il cammino di ricerca interiore (ovvero, il Buddha, la via della verità e la comunità sprirituale). Il simbolo più frequentemente riportato sulle bandiere di preghiera è il Gioiello dell’illuminazione che esaudisce i desideri, un gioiello con tre gemme.
Poichè contengono parole e simboli sacri, devono essere trattate con massimo rispetto. Non possono essere appoggiate per terra o gettate sempliecemente nei rifiuti: le vecchie bandiere consumate vanno bruciate, affinchè il fumo possa trasportare, per l’ulltima volta, la loro benedizione in cielo.
Le bandiere di preghiera vengono stampate su tessuti colorati (giallo, verde, rosso, bianco e blu) e raggruppate in multipli di cinque, uno per ogni colore. Un filo di cotone contiene i cinque tessuti colorati che compongono la bandiera. Una volta che questo, col tempo, inizia a sgretolarsi dall’azione del vento, ecco che tutte le preghiere riportate al suo interno si realizzano.
Un’immagine evocativa e simbolica meravigliosa del sentire di questo popolo che ci invita a meditare sulla bellezza sorprendente dell’esistenza. Tutto può cambiare in un attimo.



Le bandierine sono, infatti, fabbricate in modo che si consumino naturalmente a simboleggiare l’impermanenza della vita stessa, che si chiude e si riapre in un ciclo continuo. Vedendo consumarsi le bandiere ci ricordiamo che la vita non è eterna, non è stabile. Tutto è soggetto al cambiamento.
I loro colori ci riportano agli elementi e alle verità fondamentali della vita terrena, da fruire come un dono che ci appartiene solo per un breve viaggio. Questi cinque colori rappresentano anche le cinque direzioni interiori, le cinque saggezze ed i Cinque Buddha meditativi che abbiamo già visto nell’articolo dedicato (I Dhyani Buddha e le 5 Saggezze – l’Altra Sardegna)
Il Buddismo Vajrayana suddivide il mondo fenomenico e psico-cosmico in cinque energie essenziali che si manifestano come terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Queste cinque energie sottili vengono chiamati anche venti sottili interni (in sanscrito vayu e in tibetano rlung), una sorta di energie dinamiche che circolano nei canali sottili e sono la base dei fenomeni fisiologici del corpo.
Il vento sottile che sostiene la vita ha un colore bianco brillante, dimora nel cuore ed è in connessione con l’elemento acqua.
Il vento sottile che evacua verso il basso, rappresentato dal colore giallo, ha sede nell’ano e negli organi sessuali, è in connessione con l’elemento terra e ha la funzione fisiologica di evacuare urina, feci, sperma e sangue mestruale.
Il vento sottile ascendente, di colore rosso, localizzato nella gola, legato all’elemento fuoco e serve all’esercizio della parola, alla memoria e alla deglutizione.
Il vento sottile equilibrante congiunto all’elemento fuoco, di colore verde, dimora all’altezza dell’ombelico, è in connesione con l’elemento aria e serve al metabolismo e ad attivare il fuoco interiore.
Il vento sottile penetrante, di colore blu, è in connessione con lo spazio, è situato nei tendini nelle articolazioni e permette i movimenti del corpo.
Esistono anche altri 5 venti sottili secondari generati dal vento sottile che sostiene la vita ubicato nel cuore. Questi vengono considerati la cavalcature delle coscienze. consentono alle coscienze dei sensi di dirigersi verso il loro oggetto. Vediamoli brevemente: il vento sottile mobile, di colore rosso, legato alla coscienza visiva; il vento sottile molto mobile, di colore blu, legato alla coscienza uditiva; il vento sottile perfettamente mobile, di colore giallo, legato alla coscienza olfattiva; il vento sottile fortemente mobile, di colore bianco, legato alla coscienza del gusto; il vento sottile assolutamente mobile, di colore verde, legato alla coscienza tattile.
Evocative e suggestive sono le gocce essenziali assimilate alla luna che sono il supporto dell’energia sottile, ma questo è un’altro racconto che affronteremo in questo nostro viaggio alla scoperta di questa straordinaria cultura.
Grazie a chi ha voluto intraprendere con questa piccola tappa di viaggio. Per scoprire altre meraviglie legate al Tibet, alle sue luci e misteri, date un’occhiata a tutti gli articoli dedicati alla mostra: https://www.altrasardegna.it/category/tibet-mistero-e-luce/
Grazie ancora e buon viaggio di scoperta!
Manuela Sanna