RITI E FRAGRANZE DEL PANE DI VILLAURBANA

LAVORAZIONE E COTTURA DE SU COCCOI E DEL PANE APPUNGIAU (LADASA)

Vivrai gesti, profumi e magie di un rito, qui a Villaurbana, irrinunciabile: quello legato alla preparazione del pane tradizionale. Questa pura arte condivisa è, qui, più che viva e sforna ogni giorno gemme dalle forme e bellezze peculiari.

Saranno le abili e sapienti mani di tre Maiste d’eccezione, Cristina, Adriana e Rimedia, ad introdurci nell’intreccio umile e sapiente di mani, antichi gesti e quotidiane fragranze.

Il Pane qui a Villaurbana è patrimonio vivo e identità collettiva. Le sue forme, le tecniche di lavorazione, le decorazioni a pintadura e la celebrazione annuale della Sagra del Pane testimoniano un sapere antico che vive nel presente. Il pane è il centro della convivialità, della festa, della memoria. È gesto quotidiano e rito sacro, tramandato dalle massaie del paese con orgoglio e dedizione. I pani sardi raccontano della bontà di ingredienti e legami genuini, di mani sapienti intente a imprimere pintaderas e timbri del pane, dei paesaggi dorati dell’isola con le distese di grano duro da cui si ottengono le semole per pane, pasta e dolci tipici.

Il patrimonio culturale dei pani sardi è immenso, un racconto vivo di tradizioni, sapori e saperi antichi, un presente variegato di eccellenze dalle radici lontane che affondano nell’epoca nuragica. Il pane è simbolo di tradizione e appartenenza, un rito che scandisce il calendario e celebra ogni occasione.

Il mito ci racconta che il pane è il risultato di un dono celeste (lo spirito del grano) e dell’impegno dell’uomo che, come un moderno demiurgo, plasma e trasforma la grezza e non commestibile materia prima in un prodotto alimentare e culturale ricco di vissuti ed emozioni che racchiudono millenni di storia comunitaria e saperi quotidiani delle mani.

In Sardegna il pane non solo è un alimento prezioso, ma anche forma e impasto che lasciano il segno. Impasto e parole vengono modellate ogni giorno per creare e comunicare la trama del vivere con i suoi differenti tempi, celebrazioni, luoghi, forme e contenuti delle abitudini domestiche e comunitarie.

“L’universo comincia con il pane” scrive Diogene Laerzio tramandando un detto antico di Pitagora. E infatti nel pane troviamo i quattro elementi che sono alla base dell’Universo: la terra che dà il frumento; l’aria per la lievitazione; l’acqua per impastare; il fuoco per la sua trasformazione, per la cottura.

La lavorazione del pane è un’arte senza tempo che sussurra dritta alla nostra anima. La materia su cui si opera è famigliare. Il suo gesto ci ricorda che apparteniamo a questa terra bisognosa di carezze, ci esorta a dare valore al tempo della condivisione.

Ci piace del pane il suo essere così profondo, semplice e speciale. Quel suo raccontare le storie infinite della nostra quotidianità. Il suo odore, l’umanità che contiene, il suo essere contro la fame. Ci piace mangiarlo per introdurre dentro di noi la sua pace. Il suo far parte del nostro destino.

Le Maiste Cristina Piras, Adriana Dessì e Rimedia Orrù ti aspettano per donarti le gioie del pane! Buona condivisione e viaggio di riscoperta!

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