I Dhyani Buddha, caratterizzati da colori e Mudra diversi, rappresentano in essenza le pure qualità mostrate da Esseri Illuminati. La Pratica di Autoguarigione Tantrica NgalSo considera le virtù eccellenti dei Dhyani Buddha, che noi tutti possiamo ottenere attraverso la trasformazione dei nostri difetti mentali, come supporti meditativi a cui ispirarsi. Sono da intendersi come delle emanazioni, degli archetipi concettuali, ognuno con le proprie particolari energie e sentieri.
I Dhyani Buddha sono anche chiamati «Supremi Guaritori» poiché vanno a curare, nel senso più ampio del termine, i cinque aggregati (forma, discriminazione, coscienza, sensazioni, fattori composti, che compongono l’identità psicofisica della persona), supportando quindi anche la trasformazione dei relativi difetti mentali, delle afflizioni nelle 5 saggezze.
Esiste una parola in sascrito che descrive un particolare tipo di conoscenza che è legata a queste figure, ovvero la saggezza chiamata Jñana, che è:
− conoscenza in sé (e non “conoscenza di”, cioè non derivante dall’istruzione o dall’esperienza) : è l’esperienza della realtà nella sua interezza, esperienza non smembrata dalla descrittività della coscienza ordinaria;
− conoscenza trascendente, in essa le dualità e gli opposti sono stati risolti e superati oltre ogni relatività, una conoscenza aldilà, quindi, delle idee concettualizzate di “buono e cattivo”, “brutto e bello”, “soggetto ed oggetto”, ecc. ;
− conoscenza originaria o innata: è il sapere che il nostro stato primordiale e fondamentale è da sempre puro, perfetto e radiante in se stesso, oscurato
soltanto in modo avventizio da illusioni e concetti sbagliatila
Vi sono 5 tipi o aspetti di jñana nei quali i nostri aggregati si trasformano allorchè raggiungiamo l’Illuminazione. Ciascuna corrisponde ed è raffigurata da un Dhyani Buddha, un modo di descrivere il funzionamento di una mente illuminata.
- la saggezza simile a specchio
- la saggezza del Dharmadhatu
- la saggezza dell’uguaglianza
- la saggezza discriminante
- la saggezza che tutto realizza


Visualizzare questi Buddha, farli splendere e vivere al nostro interno, con i loro bellissimi colori, ornamenti e qualità supreme, aiuta la mente a portarsi a un livello più alto dell’ordinario.
Attraverso una reiterazione dell’esperienza meditativa, lo stato di calma e benessere mentale che ne deriva, si espande, prendendo spazio anche in momenti ordinari, aprendo così una possibile trasformazione effettiva dei nostri difetti mentali. Il nostro «piccolo» modo di essere, entrando in sintonia con qualcosa che può sentire come molto elevato e molto affine, si apre diventando disponibile a mettere in campo una potente energia di trasformazione, potendo così aspirare finalmente a manifestare ciò che in essenza già contiene: le qualità di un Buddha, quella scintilla di luce divina cui tutti siamo portatori.
Vediamo nel dettaglio questi Dhyani Buddha e le cinque saggezze:
1. Il BUDDHA VAIROCHANA – DI COLORE BIANCO
Risiede nel chakra del capo, sede dell’aggregato della forma. Compie il Mudra del Dharmachakra, cioè il gesto di mettere in movimento la ruota del Dharma, ovvero la via della verità, l’insegnamento della dottrina.
Vairocana raffigura quindi il promotore ed ispiratore spirituale (l’opposto di chi è ottuso, indolente e depresso). Ha come simbolo la Ruota del Dharma e aiuta a trasformare ignoranza e ottusità, causa di malattie e blocchi interiori, in Saggezza simile allo specchio, dissolvendo le ostruzioni mentali che ci impediscono la percezione della vera natura di vacuità della realtà; è spesso rappresentato nell’atto di meditare con 4 facce che percepiscono simultaneamente tutte le direzioni ; e regge una ruota con 8 raggi che rappresentail superamento dei concetti di spazio e di tempo.
Personifica la Saggezza simile allo specchio = Consiste nel vedere con lucidità la realtà innata, riflessa in tutte le cose fenomeniche.
È connessa con l’elemento acqua, di cui rappresenta la qualità pura ; infatti evoca l’immagine di uno stagno calmo o di una polla d’acqua che riflette le cose circostanti : riflette ogni cosa con calma, aldilà di ogni critica. La sua essenza è il netto, preciso, chiaro e luminoso potere della riflessione, in un eterno presente che trascende ogni limitazione spaziale emporale.
Questa saggezza comprende che le forme di tutte le cose e di tutti gli esseri sono come immagini in uno specchio, per cui le riconosce nella loro vera natura quali fattori ed esponenti della Vacuità ; le mostra così come fa lo specchio, che riflette gli oggetti senza attaccarsi ad essi e senza esserne toccato o mosso. Essa è pertanto la comprensione del carattere illusorio di tutte le manifestazioni corporee.
2. Il BUDDHA AMITABHA – DI COLORE ROSSO
Risiede al chakra della gola, «luogo» dell’aggregato della discriminazione.Risiede al chakra della gola, «luogo» dell’aggregato della discriminazione
È simboleggiato dal Fiore di Loto rosso e compie il «Mudra della Concentrazione», nel quale ambedue le mani riposano in grembo, la destra sopra la sinistra, con i palmi aperti. Questa posizione dei palmi aperti verso l’alto indica la ricettività verso le qualità e le forze esterne dell’universo (simbolo della meditazione creativa e dell’accettazione di ogni situazione). Esso cresce dal fango verso l’abbagliante luce del sole e quando sboccia, i suoi petali sono incontaminati e puri. La sua energia trasforma l’attaccamento e il desiderio eccessivo in soddisfazione e in Saggezza discriminante, innalzando la nostra mente al di sopra della confusione e della sofferenza che viviamo abitualmente, a causa del nostro affidarci completamente a situazioni, persone o cose, che non possono realmente offrire un sostegno, né tantomeno liberarci dal senso di vuoto e mancanza profondi che spesso accompagnano la nostra esistenza e che sono causa di problemi fisici e mentali
Personifica la Saggezza discriminante = La chiara visione intuitiva, non intellettuale, non influenzata da discriminazioni logiche o concettuali. Vedere le cose come sono. La Saggezza discriminante ci insegna a rispettare le differenze e l’unicità di ogni individuo e di ogni situazione in cui ci troviamo. La diversità è altrettanto importante che l’unità, perché entrambe si condizionano a vicenda. La differenziazione e l’unità, la forma e la Vacuità si
rivelano nella loro infinita interrelazione senza perdere le loro qualità distintive e
l’individualità dell’espressione. Con la conseguenza che si ottengono la serenità ed il
distacco necessari a trasformare la passione dell’attaccamento in compassione.



3. Il BUDDHA AKSHOBYA – DI COLORE BLU
Risiede nel chakra del cuore, sede dell’aggregato della coscienza. Compie il «Mudra della Stabilità». Il suo emblema è il Dorje blu. L’energia che esprime trasforma i difetti mentali della rabbia e dell’odio causati dall’attaccamento al sé in Saggezza del Dharmadhatu, facendoci comprendere e accettare la precarietà dell’universo e di ciò che siamo, pensiamo, proviamo e viviamo, donandoci armonia e stabilità. Il Dharma-dhatu è l’essenza della vacuità e dell’inconcretezza dei fenomeni ma anche dove tutti i fenomeni come alberi, le montagne, noi stessi, gli altri esseri senzient, le emozioni, tutte le esperienze si possono verificare apertamente.
La “Saggezza del Dharma-dhatu” = la conoscenza che ha diretta ed intuitiva cognizione di quanto si è detto. Psicologicamente, la Vacuità non è la ristretta coscienza individuale limitata all’io ma lo stato di una totale e completa apertura della mente, dotata di una visione panoramica che tutto pervade, in cui sia il centro che la periferia sono dovunque e quindi senza una nozione centralizzata. Una persona ispirata alla Vacuità è capace di lasciar fluire, assimilare, fondere, risolvere motivi diversi in sempre ulteriori unità, ritrovando poi se stessa “attraverso” il cambiamento. In altre parole, non è caratterizzata a un’identità rigida, ma “vuota”, cioè dialogica, mobile, flessibile e disponibile.
Il che significa che – ad es. – difronte al partner che fugge o al contrasto con un amico o ad un’osservazione del proprio superiore , non si offende né si difende, ma – dopo aver attuato un esame della situazione – è disposta a capire cosa non va in se stessa, a mettersi in discussione, a riconoscere le proprie responsabilità, capace di abbandonare il proprio àmbito egoistico nella prospettiva di un’apertura a nuove situazioni, a un rinnovamento globale : il cambiamento è riconosciuto come motore dell’evoluzione della persona.
4. Il BUDDHA RATNASAMBHAVA – DI COLORE GIALLO
Risiede nel chakra dell’ombelico, dominato dall’aggregato delle sensazioni. Compie con il «Mudra della Generosità». Il suo simbolo è il Gioiello. Rappresenta la trasformazione di orgoglio e avarizia, radice dell’eccessivo egoismo che spesso esprimiamo preoccupandoci solo di noi stessi e pochi altri. Questi due difetti possono essere convertiti in Saggezza dell’uguaglianza, che permette di sperimentare la stretta relazione che ci lega alle altre creature, alla natura, all’universo intero, rendendo evidente il fatto che non solo noi, ma tutti gli esseri, desiderano la felicità e rifuggono la sofferenza. Acquisiamo così la capacità di essere generosi, non solo materialmente, ma anche donando il nostro amore e le nostre qualità migliori.
Nella Saggezza dell’uguaglianza è trasformato il sentimento egocentrico e produttore dell’illusione che vede distinzioni e differenziazioni fra gli esseri.
In altre parole, in tale saggezza viene tramutato l’orgoglio quando vediamo che tutte le cose e persone nella loro vera natura (che è la Vacuità) – sono essenzialmente uguali, per cui non poniamo più rigidi confini o dislivelli tra noi e gli altri facendoci ritenere migliori e superiori.
Si accentua così l’essenziale unità della vita, perché – riconoscendo la nostra natura come Vacuità – comprendiamo che essa no è diversa dalla natura essenziale di tutti gli altri esseri viventi e inoltre riconosciamo che tutte le cose manifeste sono una nostra creazione mentale. Realizzando questa conoscenza, arriviamo a distruggere ogni tentativo di prepotenza e sopraffazione da parte del nostro io e a conseguire invece un sentimento d’amore (libero dalla possessività) e di
ompassione (libera dalla compiacenza) onnicomprensivi per tutto ciò che ha vita:
ci riconosciamo negli altri, il che crea equilibrio ed armonia
5. Il BUDDHA AMOGASIDDHI – DI COLORE VERDE
Il Realizzatore del Fine. Rappresentato dal Doppio Dorje, risiede nel chakra segreto, sede dell’aggregato dei fattori composti. Compie il «Mudra di Protezione». Amogasiddhi trasforma le paure che attanagliano la nostra mente, provocando anche malattie e impedendo la realizzazione di ciò che desideriamo, in Saggezza che tutto compie, rendendoci consapevoli di poter dar vita alle nostre aspirazioni e capaci di agire per concretizzarle.
Saggezza che tutto realizza = la saggezza dell’azione efficiente che vede e conosce tutti i modi possibili di affrontare le situazioni ed automaticamente imbocca la direzione giusta, cosicchè l’azione realizza il suo scopo al momento giusto e fino in fondo.
È connessa con l’elemento aria, di cui rappresenta la qualità attiva e dinamica di chi agisce liberamente. L’aria si muove in tutte le direzioni e,senza paura d’essere ostacolata o contaminata, tocca ogni cosa nel suo percorso.
Grazie a chi ha voluto intraprendere con questo piccolo viaggio simbolico alla scoperta dei Dhyani Buddha e delle 5 saggezze. Per scoprire altre meraviglie legate al Tibet, alle sue luci e misteri, date un’occhiata a tutti gli articoli dedicati alla mostra: https://www.altrasardegna.it/category/tibet-mistero-e-luce/
Grazie ancora e buon viaggio di scoperta!
Manuela Sanna