Il Mantra del Buddha della Medicina

Il Mantra del Buddha della Medicina

Il mantra è uno strumento speciale, un insieme di sillabe, fonemi, radici di parole che posseggono, secondo alcune tradizioni, un potere psicologico e spirituale. Etimologicamente la parola Mantra significa “strumento per liberare la mente”.

Ciascun mantra selezionato lungo il percorso musicale creato per la mostra Tibet – mistero e luce, induce un determinato stato di coscienza e stato d’animo: la vibrazione del Mantra muove al nostro interno energie sottili che vanno a beneficiare il corpo e la mente in modi specifici, a seconda delle caratteristiche del Buddha al quale è riferito.

Il Buddha della Medicina, chiamato il “Signore dei Rimedi”, viene raffigurato con un bellissimo e intenso colore blu, il blu profondo dei lapislazzuli. Questa pietra preziosa ha avuto un grande valore nelle culture asiatiche ed europee per oltre seimila anni e, fino ad un periodo relativamente recente, il suo valore ornamentale era considerato alla pari di quello del diamante. Tradizionalmente questa bellissima pietra simboleggiava le cose pure e rare. Si dice che abbia il potere di curare o fortificare chi la indossa, e grazie alla sua naturale levigatezza può essere lucidata fino a raggiungere un’alta riflettività.

In molti dipinti sacri, chiamati thangka, il Buddha Gautama, come maestro di medicina che prende il nome di Bhaisajaguru, viene raffigurato in centro, con a lato gli altri sette Buddha della Medicina. È seduto nella posizione del loto con il  palmo rivolto in fuori, nella posa di offrire, in un gesto di generosità (varadamudra) e con un gambo della pianta di myrobalano (una pianta salutare ben nota nella medicina tibetana, chiamato, non a caso, “King of Medicines”). Con la mano sinistra sorregge una bumpa, una sorta di vaso contenente nettari, tutti simboli delle sue perfette qualità di guarigione fisica e spirituale.

La pratica del Buddha della Medicina è conosciuta e praticata in diverse tradizioni buddhiste poiché considerata particolarmente importante per i suoi numerosi benefici. In alcuni monasteri è addirittura l’unica forma di cura e autocura disponibile.

Recitare le varie forme di Mantra del Buddha della Medicina sviluppa in noi delle vibrazioni che vanno a calmare la nostra mente, facendo emergere le nostre capacità di autoguarigione.

 

ILa recita di questi Mantra può essere dedicata anche a beneficio di altri: dei propri Maestri spirituali, dei propri cari, degli amici o conoscenti e degli animali di casa.

I Buddha terreni e trascendenti non devono essere scambiati per guaritori, non hanno il potere  di interferire materialmente nella vita del fedele ma fungono da consiglieri: sono importanti conoscitori della medicina e suggeriscono qual’è la terapia migliore per curarsi.

La tradizione Buddhista identifica il Buddha della Medicina come il guaritore ideale che ci aiuta a raggiungere e accentuare i massimi poteri salutari che risiedono all’interno del nostro sé.

Per scoprire altre meraviglie legate al Tibet, alle sue luci e misteri, date un’occhiata a tutti gli articoli dedicati alla mostra: https://www.altrasardegna.it/category/tibet-mistero-e-luce/

Grazie ancora e buon viaggio di scoperta!

Manuela Sanna

ESPERIENZE

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