
PRESENTAZIONE INSTALLAZIONE ARTE URBANA COLLETTIVA
L’opera collettiva curata da Jubanna e nata dalle mani e dal cuore della comunità di Villaurbana durante le giornate evento “Abitare Villaurbana: Materia, Memoria, Comunità”, nell’ambito del progetto TRIGU intervento 4 Trigu e Domu.
Un’opera corale in cui la creazione artistica diventa gesto condiviso, incontro e partecipazione. Ogni forma di pane racchiude una presenza, un’intenzione, un frammento di vita. Ogni impronta racconta un legame: insieme, i pani di argilla restituiscono il volto di una comunità che si riconosce nella propria storia e sceglie di trasformarla in arte.
Un’esperienza di condivisione e creatività che ha coinvolto gli abitanti del paese e i visitatori della Casa del Pane, riuniti attorno a un gesto antico e familiare. Un gesto che appartiene alla casa, alla tavola, alla condivisione. Un sapere archetipo, tramandato nel tempo, custodito e plasmato dalle mani che rinnovano la materia di significati profondi.




Ciascuno ha dato forma al proprio pane d’argilla, lasciandosi guidare dalle forme e dalle decorazioni della tradizione sarda oppure seguendo il libero impulso della fantasia, inventando segni e geometrie nuove. L’argilla rossa e quella bianca, talvolta intrecciate e mescolate, hanno generato una moltitudine di forme diverse, ognuna irripetibile, ognuna portatrice di una propria identità. Come le persone che le hanno create, diverse nella forma, unite nell’appartenenza.
Tra il pane e l’argilla vive un legame profondo, che affonda le radici nella terra e attraversa il tempo, custodendo il sapere antico dei gesti e il respiro della tradizione. Due materie vive che si incontrano nel tempo lento della trasformazione. Le mani plasmano, accarezzano, incidono, imprimendo nella materia segni di memoria e identità; l’acqua rende morbido e lavorabile l’impasto, l’aria dona consistenza e il fuoco compie la sua opera, rendendo eterno ciò che era fragile e informe.
I pani sono stati riuniti in un unico pannello dalla superficie scura e bruciata, evocazione della brace, del forno e del calore che accompagna la nascita del pane. I ricami che impreziosiscono la composizione richiamano le decorazioni tradizionali impresse sul pane e le tovaglie ricamate sulle quali il pane viene accolto, custodito e offerto. Si intrecciano così due linguaggi della nostra tradizione: quello della terra modellata e quello del filo intrecciato, entrambi espressioni di una sapienza antica e di una bellezza nata dal fare.
I Pani di Argilla sono molto più di un’opera: sono un gesto di appartenenza, una trama di storie, un frammento di vita condivisa. Raccolgono le impronte di tante mani e le trasformano in un’unica narrazione, dove ogni singola forma trova il proprio posto senza perdere la propria unicità.
Un omaggio alla terra che ci nutre, al pane che ci riunisce, alle tradizioni che ci attraversano e continuano a vivere ogni volta che vengono condivise. Perché una comunità si riconosce anche così: nella memoria dei gesti, nella cura della materia e nella capacità di creare, insieme, qualcosa che appartiene a tutti.
Ti aspettiamo alla Casa del Pane per vivere un incontro unico con l’Arte. Sarà un’occasione preziosa per conoscere l’artista e scoprire la presentazione dell’opera d’arte collettiva. Segna in agenda l’appuntamento: domenica 25 ottobre alle ore 10:30, presso il Museo Casa del Pane. Saremo felici di condividere con te questo momento speciale!
Per scoprire gli altri imperdibili incontri di questa 27^ edizione della Sagra del Pane e iscriversi ai laboratori in programma clicca qui!

“L’argilla inizia come polvere e diventa uno strumento di espressione, bellezza e di vita.”























