Spirali della Memoria: laboratorio d’intreccio
10,00€
Spirali della Memoria – Laboratorio d’intreccio dell’asfodelo
INTERECCI, FILI E GESTI DELL’ARTE DE SU CANISTEDDU
Un invito a entrare nell’arte millenaria dell’intreccio dell’asfodelo, per riscoprire il legame profondo tra natura, memoria e condivisione.
Un sapere prezioso che attraversa il tempo e continua a vivere attraverso le mani di chi lo custodisce, intrecciando passato e presente in un filo sottile che unisce le generazioni.
Scopriremo come una pianta spontanea si trasforma in espressione di bellezza, cultura e appartenenza. Stelo dopo stelo, dopo una lunga e accurata preparazione, l’asfodelo si lascia plasmare: con gesti pazienti e sapienti, le fibre si avvolgono, disegnando spirali e geometrie che prendono forma lentamente, fino a trasformarsi nel tradizionale cesto destinato ad accogliere il pane.
Funzionale, bello, lavorato finemente e culturalmente importante. Su canisteddu è molto più di un semplice manufatto, è uno scrigno di memoria che racchiude generazioni di intrecci: storie di vita quotidiana, saperi e raffinatezze propri del paese cui appartiene e del cuore che guida le mani che lo realizzano.
Ogni cesto prende vita da un centro primordiale (su meuddu ). Da questo nucleo si sviluppa una spirale che si espande verso l’esterno, evocando il fluire del tempo e la continuità della vita. In ogni intreccio vive l’esperienza di chi ci ha preceduto; in ogni spirale si riflette la pazienza del tempo; in ogni fibra si rinnova il legame profondo con la terra.
Perché intrecciare non significa soltanto dare forma alla materia, ma custodire una storia, condividere un sapere e raccogliere l’eredità silenziosa di chi ci ha preceduto. Significa imparare ad ascoltare il tempo e riconoscere la bellezza nascosta nelle piccole cose.
Raccogliere, intrecciare, custodire: tre gesti per mantenere viva una memoria che attraversa il tempo e continua a parlare al presente. Ogni intreccio è una storia, ogni spirale è un legame e ogni gesto tramandato è un filo che ci riconduce alle nostre radici.
Sardegna. Natura. Memoria. Sapere antico.
Vi aspettiamo alla 27^Sagra del Pane per un incontro speciale con ‘l’arte dell’intreccio.
Posti limitati – Numero massimo di partecipanti: 10
10 disponibili
Descrizione
SPIRALI DELLA MEMORIA: LABORATORIO D’INTRECCIO DELL’ASFODELO
Attraverso la materia, il racconto e la pratica, i partecipanti verranno accompagnati da Elisa alla scoperta di quest’arte preziosa.
Un’esperienza immersiva in cui le mani diventano strumento di conoscenza e ogni intreccio si trasforma in un incontro con la memoria, la natura e i saperi della tradizione.
Custodire i saperi, intrecciare generazioni
Da anni Elisa studia, pratica e documenta le tradizioni dell’Isola: dalla raccolta delle erbe spontanee ai rimedi della medicina popolare, dalle ricette della cucina contadina alle antiche tecniche delle arti manuali tramandate oralmente.
Il suo è un percorso fatto di ascolto, ricerca e profondo amore per la Sardegna, nato tra i profumi della macchia mediterranea, i campi di asfodelo e le storie delle generazioni che l’hanno preceduta.
Attraverso laboratori, corsi e dimostrazioni, Elisa restituisce vita a questi saperi, condividendo gesti antichi e tempi lenti. Il suo impegno è custodire un patrimonio culturale immateriale prezioso e fragile, affinché ciò che rischia di essere dimenticato possa continuare a vivere attraverso nuove mani e nuove generazioni.
In questo speciale incontro, nell’ambito della 27^ Sagra del Pane, scopriremo insieme a lei come, da semplici steli di asfodelo, possa nascere qualcosa di prezioso, capace di custodire e tramandare la memoria: un sapere antico che continua a germogliare e a fiorire rinnovandosi nelle mani di chi è pronto a farlo vivere.
Informazioni aggiuntive
| L’attività comprende: | ✓Intrecci, fili e gesti dell’arte de su canisteddu |
|---|---|
| Durata: | 2h circa |
Crediti
Laboratorio di intreccio a cura di Elisa Sini
Elisa Sini — Raccogliere, intrecciare, custodire
Cresciuta tra i profumi della macchia mediterranea, i campi di asfodelo e le storie degli anziani, Elisa Sini ha fatto della relazione con la natura e della custodia dei saperi tradizionali una parte essenziale del proprio percorso. Da anni studia e documenta le pratiche tradizionali dell’Isola: dalla raccolta delle erbe spontanee ai rimedi della medicina popolare, dalle ricette della cucina contadina alle tecniche delle arti manuali tramandate oralmente. Un percorso guidato da una passione profonda per la Sardegna, le sue risorse naturali e il patrimonio di conoscenze custodito dalle comunità.
Attraverso laboratori, corsi e dimostrazioni, condivide questi saperi con uno sguardo rivolto al presente: insegna a riconoscere le erbe spontanee commestibili e non commestibili, a lavorare le fibre naturali per creare cestini e fili secondo le tecniche tradizionali e a preparare la pasta sarda a mano, recuperando i gesti antichi e i tempi lenti delle case di un tempo.
“Non sono un’accademica, sono una Donna che studia, pratica e divulga un sapere antico in un mondo moderno. Attraverso i miei laboratori, corsi e dimostrazioni, insegno a riconoscere le erbe commestibili e non, a maneggiare e lavorare con le fibre naturali per creare cestini e fili, seguendo le tecniche tradizionali, e a preparare la pasta sarda con le mani, come si faceva nelle case delle nostre nonne – gesti antichi e tempi lenti. Porto avanti una missione di salvaguardia del patrimonio immateriale sardo, mantenendo vivo ciò che rischia di andare perduto“
Ritrovo
Museo Casa del Pane – Via Umberto – Villaurbana OR

















